GEAPRESS – Fu notata dalla scrittrice Dacia Maraini lo scorso 15 settembre, lei stessa racconta l’incontro con la lupetta traballante al  Corriere “Cappuccetto rosso entrò nel bosco, si perse e fu mangiata dal lupo. Oggi invece sono i lupi che si perdono nei più pericolosi dei boschi che sono le zone abitate dagli uomini e vengono mangiati. Questo pensavo mentre vedevo procedere davanti a me uno strano animale che all’inizio avevo preso per un cane, poi ho capito che era un lupo, dal colore del pelo, dalla forma del muso e dalle grosse zampe munite di artigli. Aveva l’aria di essersi perso. Barcollava. Come aiutarlo?

Grazie alla guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, avvisate dalla scrittrice,  la lupetta è stata soccorsa. Era disidratata, denutrita, disperata ed ai limiti della sopravvivenza. Ovviamente è stata battezzata con il nome di Dacia.
Ricoverata nel centro visite del Parco, appena ha riacquistato le forze la lupetta è scappata.

“Evidentemente è stata curata bene, sono felice che abbia scelto la libertà”, ha commentato la Maraini.

Poteva essere una storia  lieto fine, invece, dopo qualche giorno la lupetta Dacia è stata catturata e rinchiusa nello zoo di Pescasseroli, nella gabbia del lupo Oscar, vissuto e morto prigioniero. Le intenzioni della direzione del Parco  sarebbero quelle di tenere prigioniera Dacia, nello zoo o in altra struttura: per la sua salvaguardia,  secondo l’Ente, per attrazione turistica, secondo le Associazioni che oggi hanno lanciato un appello per la liberazione di Dacia. Giova appena ricordare che la responsabile del servizio scientifico del Parco Nazionale dell’Abruzzo coincide essere la Presidente dell’Unione Italiana Giardini Zoologici ed Acquari che annovera tra i suoi aderenti lo zoo di Roma ed altre strutture della cattività animale sparse per l’Italia. Infine, ci si chiede come sia possibile che dallo zoo del Parco, già in altre occasioni al centro di polemiche, sia scappata la lupetta. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Di seguito il testo dell’appello e gli indirizzi di posta elettronica  a cui inviarlo:

sindaco@comune.pescasseroli.aq.it; segretario@comune.pescasseroli.aq.it; affarigenerali@comune.pescasseroli.aq.it; info@parcoabruzzo.it; naturaprotetta@parcoabruzzo.it

Messaggio-tipo da inviare (mettete in fondo il vostro nome e cognome):

Al Parco Nazionale d’Abruzzo
Al Comune di Pescasseroli

Egregi signori,

scrivo per unirmi alla richiesta di tanti cittadini da tutta Italia di
lasciare libera la lupetta, cui e’ stato dato il nome di Dacia, che
attualmente si trova rinchiusa in una gabbia dello zoo di Pescasseroli.

La lupa non deve diventare un’attrazione per il “pubblico” a pagamento:
una volta curata doveva essere lasciata libera in natura, com’e’ giusto
che sia. Non sfruttata a fini commerciali.

Chiedo che la lupa sia liberata immediatamente e possa tornare alla sua
vita in natura. E spero di cuore che questo sia già nei vostri programmi.

In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
… nome cognome …