GEAPRESS – Nuova sorprendente iniziativa del Bioparco-Giardino Zoologico di Roma, il capostipite italiano che per primo si è autodefinito Bioparco. Del resto il termine è stato coniato sul finire degli anni settanta, proprio dall’industria zoo interessata a mantenere nel tempo, ma sotto altre forme, l’ineludibile realtà fatta sostanzialmente di reclusione di animali esposti a pagamento. In un mondo che giorno dopo giorno viene mangiando a larghe fette, la biodiversità viene ancora rappresentata tra i recinti, i fossati e le gabbie degli zoo.

Secondo i nuovi programmi per la scuola proposti dallo zoo di Roma, infatti, la biodiversità del pianeta Terra non solo si imparerà allo zoo, ma essa stessa sarà creata “attraverso la magia del teatro“…

L’inedita rappresentazione tra le gabbie di Villa Borghese si avvarrà di un “avvincente” spettacolo teatrale contorniato da scenografie, suoni, maschere e burattini. Il tutto mentre un biologo (sic!) racconterà, novello cantastorie, le “avvincenti” avventure di animali della foresta, savana africana etc … E gli animali (reclusi)? Non saranno per caso loro i burattini? Assolutamente no. Loro sono i “protagonisti” del magico mondo fatto di finzione e teatralità. Proprio come si addice ad uno zoo.

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