pallini raggi lastra
GEAPRESS – Centrata in pieno da una rosa di pallini da caccia. E’ finita così la Cicogna bianca rinvenuta due giorni addietro a Torre d’Isola, in provincia di Pavia.

Lo rende noto la Lipu-BirdLife Italia, intervenuta sul posto dopo esser stata avvisata dai Vigili del Fuoco, che hanno aiutato nel recupero dello sfortunato volatile. La cicogna è stato in seguito portato dai volontari di Pavia al Centro recupero Lipu La Fagiana di Pontevecchio di Magenta, dove però è deceduta a causa delle gravi ferite riportate. La radiografia effettuata dallo staff del Centro Lipu, struttura che ricovera 1.000 animali selvatici ogni anno, non lascia dubbi: i pallini hanno colpito la cicogna in tutto il corpo (vedi allegato), senza risparmiare alcun organo: collo, zampe, addome, ventre e ali.

Un fatto gravissimo e criminale, che colpisce una specie simbolo bene voluta da tutti, e che negli ultimi decenni ha ripreso a nidificare in Italia dopo secoli di assenza – tuona Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu – Ora si svolgano le indagini e si individui il bracconiere che ha effettuato questo folle gesto”.

“Certamente – prosegue Momone Capria – non possiamo non pensare che l’indebolimento della vigilanza ambientale voluta dal Governo Renzi, che ha voluto cancellare il Corpo forestale e portare a termine l’eliminazione delle polizie provinciali, favorisca l’aumento del bracconaggio, reato sanzionato anche blandamente dallo Stato. Un doppio colpo che, in assenza di correttivi, porterà l’Italia indietro di 30 anni rispetto ai risultati faticosamente raggiunti nella tutela della fauna selvatica“.

Estinta come nidificante in Italia fino a fine anni Cinquanta, la Cicogna bianca ha ricominciato dagli anni Sessanta a nidificare e, anche grazie a progetti di reintroduzione che ha visto la Lipu protagonista, ha visto crescere la popolazione nei decenni successivi fino ad arrivare alle attuali 285 coppie nidificanti
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