caretta
GEAPRESS – Una lunga via, quella percorsa dalla Caretta caretta Giò, recuperato nel 2012 dalla Fondazione Cetacea di Riccione. Venne recuperata presso il Lido di Spina con una lenza che sporgeva dalla bocca. L’intervento chirurgico per fortuna non fu difficile e quell’amo nell’esofago venne facilmente estratto.

Una volta riabilitata nel settembre dello stesso anno venne liberata in mare.

Nella giornata di ieri, però, la Fondazione Cetacea riceve una telefonata da Manfredonia, in provincia di Foggia. Giò è nuovamente in difficoltà, questa volta catturata una rete a strascico al largo di Mattinata (FG). Nel carapace, inoltre, riporta quattro lesioni ormai cicatrizzate.

A soccorrere il povero animale era stato lo stesso pescatore che collabora ormai da anni con il Centro di Recupero di Manfredonia.

Un’altra occasione – riporta la nota della Fondazione Cetacea – per ribadire l’importanza sia della collaborazione fra centri di recupero sia con i professionisti che lavorano in mare, la conoscenza di qualche semplice pratica può fare la differenza fra la vita e la morte di una tartaruga marina!”

 

 

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