biancone lac
GEAPRESS – Un cacciatore che si sarebbe giustificato asserendo di essere invalido 100%. E’ questo quanto riferito dalla LAC a seguito di alcuni controlli portati a compimento nella provincia di Grosseto. Una esigenza determinata dal ritrovamento di un Biancone, una Poiana e un Falco di palude, tutti uccelli rapaci e come tali protetti dalla legge. Sono stati probabilmente centrati da colpi di arma da fuoco e per questo ricoverati presso il Centro di Recupero della LAC. Per loro si attendono ora i referti medici, ma la gravità di quanto potrebbe essere successo ha determinato una intensificazione dei controlli nei ove sono stati trovati i rapaci.

Sabato mattina nel Comune di Castiglione della Pescaia (GR), nonostante una fitta pioggia le Guardie hanno sorpreso un cacciatore in un appostamento fisso di caccia privo di qualsiasi autorizzazione, nonostante l’appostamento fosse realizzato in struttura fissa con tanto di pareti, tetto e porta di entrata. Il cacciatore, afferma la LAC, faceva inoltre uso di un richiamo vivo, chiuso in una piccola gabbia e sprovvisto di anello inamovibile. La sanzione contestata ammonta a 410 euro oltre la comunicazione alla regione Toscana per l’evasione delle tasse di concessione e la segnalazione all’autorità Giudiziaria per l’uso di un richiamo non autorizzato e di illegittima detenzione e provenienza. In questo caso singolare è stata la dichiarazione del cacciatore, ovvero sono invalido al 100%. Verrebbe da chiederci, afferma la LAC, come faccia ad avere un porto d’armi per uso di caccia.

Nella mattinata di ieri, nel Comune di Gavorrano (GR), le Guardie si sono appostate nei pressi di un appostamento fisso di caccia regolarmente autorizzato, da dove proveniva un continuo canto di uccelli nonostante non vi fossero gabbiette con richiami vivi al suo interno o nelle vicinanze. Il cacciatore dopo aver abbattuto un volatile ha lasciato armi e munizioni nel capanno, situato in terreno boschivo, quindi privo di visibilità per rientrare dopo una decina di minuti. Ad attenderlo, però, vi erano le Guardie della Lac. Accertata la presenza di un richiamo acustico con telecomando a distanza, due fucili e varie cartucce, è stata contatta la polizia provinciale di Grosseto, che giunta sul posto ha provveduto al sequestro di tutto il materiale, oltre la selvaggina abbattuta.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati