cani accalappiati
GEAPRESS – Una incidenza importante sia nei confronti di ungulati che vengono predati, ma anche sugli animali domestici imputata, non di rado, al lupo. Il pericolo, però, potrebbe essere costituito dai cani randagi le cui tracce, secondo il Comando di Isernia del Corpo Forestale dello Stato, vengono evidenziate nel corso degli accertamenti necroscopici da parte dei veterinari dell’ASReM.

I cani randagi, inoltre, potrebbero ibridarsi con lo stesso lupo con il conseguente impoverimento genetico della popolazione selvatica e conseguenze definite addirittura “pericolosissime”.

In tale contesto, grazie alla fattiva collaborazione tra il Corpo forestale dello Stato ed il Servizio veterinario della ASReM, si è attuata la cattura di sette cani randagi denutriti ed affetti da rogna. Individuati in località San Vito sono stati prelevati e trasferiti presso il canile di Isernia, ove riceveranno le cure necessarie. Secondo la Forestale avrebbero potuto costituire pericolo anche per l’incolumità delle persone.

Il Molise è una delle poche regioni che si è fornita di un Piano regionale per il randagismo canino. Un fenomeno che a detta del Corpo Forestale, rappresenta un grosso problema in più cone dell’ Italia centro-meridionale.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati