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GEAPRESS – Una storia che ha dell’incredibile e che arriva della provincia di Lucca. Un inghippo, forse nella vendita di una proprietà, “risolto” spaccando la testa. Questo, in sintesi, quanto riportato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Un uomo, spalleggiato da due parenti, avrebbe rotto il cranio del proprio cane a causa delle difficoltà che lo stesso poteva arrecare alla vendita di un terreno.

Un atto che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha denunciato alla Magistratura.

Un cane anziano che, con il essere “brutto e malato”, avrebbe potuto creare un ostacolo alla vendita. Considerate le difficoltà nel portare a compimento l’uccisione l’uomo avrebbe chiamato ad aiutarlo due parenti. Tutti insieme sembra abbiano iniziato a colpire in testa con dei corpi contundenti, probabilmente martelli e mazze, fino a che non gli hanno sfondato il cranio.

Nei luoghi, però, vi era un testimone, allarmato dalle urla straziante del povero animale. Inutilmente i tre avrebbero tentato di occultare il corpo del reato gettando il cadavere nel bosco. La carcassa martoriata è stata comunque ritrovata.

“L’efferato e crudele gesto – commenta la Lega Difesa del Cane – ha giustamente provocato un’indignazione senza pari. Oltre alla denuncia l’associazione farà seguire in sede processuale la costituzione di parte civile”.

“La nostra mission è tutelare i più deboli – ricorda Piera Rosati, presidente LNDC – e auspichiamo che un atto così orribile venga punito con il massimo della pena in modo che il cane abbia almeno un po’ di giustizia da morto. Gli animali non sono oggetti ma esseri senzienti degni se non di amore quanto meno di rispetto; non è concepibile che chi ancora pensa di poter fare di loro quel che più gli fa comodo non ne paghi le conseguenze. Nel caso in questione il responsabile, oltre a rispondere per il reato di cui all’ art. 544 bis c.p., dovrà vedersi contestata l’aggravante dei motivi abbietti o futili”.

 

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