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GEAPRESS – La città rischia di essere sommersa di gatti. E’ quando denunciato dalla Consulta Animalista Città di Torino all’indomani della Delibera comunale che consente di potere portare il propio animale all’interno del cimitero. Cani di grossa taglia con museruola e quelli piccoli, come i gatti, nei trasportini. I proprietari dovranno ovviamente vigilare sul proprio animale e rimuovere eventuali deiezioni.

Proprio oggi, però, la Consulta Animalista Città di Torino, lancia una tegolata in testa all’amministrazione comunale accusata di disattenzioni sulle gestione dei gatti randagi. Secondo il nutrito cartello di associazioni aderenti in città si sarebbe registrato un aumento esponenziale del numero dei gatti causato anche dalle pochissime sterilizzazioni effettuate dal Comune e dall’ASL.

Tali sterilizzazioni sarebbero peraltro state sospese nel mese di maggio. A ciò deve aggiungersi la sensibile diminuzione del numero dei volontari che si occupano delle colonie e la loro minore disponibilità economiche e di tempo. Un fatto aggravato dal notevole decremento delle donazioni e delle offerte effettuate sia da singoli cittadini che da Enti pubblici e/o privati per sostenere le Associazioni e, di conseguenza, i gatti.

Secono la Consulta, l’Amministrazione comunale avrebbe apertamente dichiarato di non avere fondi a disposizione per seguire “i suoi gatti”, ma che, tuttavia, “era vicina alle gattare ma “a costo zero”. Il blocco delle sterilizzazioni sarebbe stato giustificato con motivi organizzativi.

“Non è accettabile – riportano le associazioni aderenti alla Consulta – che il Comune si lavi le mani delle Sue colonie feline e scarichi “d’autorità” sulle Associazioni e sulle singole persone tutto l’onere delle costose sterilizzazioni, delle cure sanitarie e del vitto quotidiano. Non è neppure accettabile che il Comune interrompa le già pochissime sterilizzazioni che effettua (almeno 15 al mese, quando va bene), che sono solo una piccola goccia nel mare, senza informare né questa Consulta e neppure le tante Associazioni che avanzano richiesta di sterilizzazioni, alle quali viene semplicemente risposto “La richiesta è aggiunta alla lista.”, “La lista è lunga.” e frasi simili”.

Dunque se l’Amministrazione comunale non inizia al più presto con una seria ed intensa campagna di sterilizzazioni, la Città rischia di essere sommersa dai gatti.
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