DOMANDA:

Gentile dott. Assenza,
ho letto su GeaPress, la storia di Lucky e del cane di Ischitella, abbandonati e colpiti dalla Leishmania. Mi ha fatto molto piacere leggere che dei volontari si stanno occupando di loro e che in almeno un cane i valori della malattia non sono particolarmente elevati. Mi ricordo che in un ambulatorio veterinario, ho visto un poster dedicato proprio al problema Leishmania, dove era indicato che la malattia da noi è endemica. Credo per tutte le aree costiere, o comunque collinari. Eppure vicino al mio paese, a Vico Equense, tempo addietro il Sindaco fece un’Ordinanza dove imponeva di allontanare un cane colpito dalla malattia e prendere tante di quelle precauzioni che, considerata la sensibilità che c’è in giro, equivale quasi ad una imposizione di abbandono. Il tutto per la pericolosità sull’uomo. Ma è veramente così? Cioè, un cane con la Leishmania deve essere allontanato dall’uomo? Cosa è veramente questa malattia della quale so solo che è veicolata da una mosca o zanzara? Le chiedo questo perché una mia amica ha un pastore maremmano che è risultato positivo alla Leishmania. Se ne sono accorti perché aveva della specie di forfora e le unghia lunghe. La mia amica è molto affezionata al suo cane, ma da quando i suoi genitori hanno letto della notizia di Vico è arrivata la guerra in casa. Mi può, per favore, aiutare a capire?

Lucia
Sorrento

RISPOSTA:

Cara Lucia,
cercherò di essere breve e chiaro anche se il problema e’ un po’ ostico.
La leishmaniosi e’ una zoonosi ossia si può trasmettere da animali all’uomo. La trasmissione non avviene mai per contatto diretto, ossia sangue animale sangue umano o altri liquidi  o tessuti biologici, ma solo tramite un flebotomo, insetto molto simile alla zanzara ma non e’ per nulla, di colore rossastro.
Questo insetto predilige gi animali a pelo raso, infatti i cani vengono generalmente punti sul naso e sulle orecchie.
Per poterci ammalare di leishmaniosi umana deve accadere che il flebotomo infetto non trovi il suo animale preferito e costretto dalla fame punge l’uomo iniettando l’infezione.
La Campania e’ considerata zona endemica ossia, la leishmania e’ presente su tutto il territorio isole incluse, si può far forse eccezione di quei paesi con un altitudine sopra i 900 mt.
In passato la cosa poteva essere considerata più grave, ma oggi con i mezzi di prevenzione ed i farmaci a disposizione per le cure mediche veterinarie, si può tranquillamente tenere a bada la malattia nel cane.
Non vedo perché tutta questa preoccupazione per la famiglia proprietaria del cane infetto, basta seguire le linee guide di prevenzione cosi come prevista dalla legge 16 regionale campana che fa capo alla 281/91 legge quadro in materia.
Il Sindaco non può ordinare assolutamente l’allontanamento di un cane là dove il proprietario si impegni a rispettare quelle che sono le misure di prevenzione e di cura cosi come prescritto dalle suddette leggi. Non si può emettere un’ ordinanza che vada contro quelle che sono delle direttive più in alto. Per l’eutanasia poi e’ prevista solo se i proprietari decidano di non curare e rispettare le norme legislative, e sotto consenso all’eutanasia da parte dei proprietari che se ne assumono la responsabilità.
Spero di essere stato esaustivo.

Dott. Francesco Assenza