DOMANDA:

Buongiorno Sig. Veterinario,
Ho un problema, il mio cane è un labrador, ho notato che in alcuni periodi si gratta e si mordicchia le zampe fino a perdere  il pelo.
Non riuschamo a capire cosa ha, mi hanno detto che abbia preso qualche forma dermatologica. Avrà per caso preso la scabia?
Grazie della sua attenzione, aspetto una sua risposta,  cordiali saluti

Gianluca
Stoppa
Ivrea

 

RISPOSTA:

Salve Gianluca,
il grattarsi e il mordicchiarsi in un cane può esser sintomo di molteplici affezioni sia fisiche  (allergie, intolleranze alimentari, disturbi epatici, affezioni di natura parassitaria quali rogna o, più raramente, scabbia, micosi) che psicologiche (semplicemente stress, magari cagionato da cambiamenti nelle abitudini di vita del cane).
Per le dermatiti parassitarie e micotiche la diagnosi passa attraverso specifici test (raschiati cutanei, scotch test, scansione con lampada di Wood, mico-test) quindi si tratta di diagnosi estremamente attendibili, se effettuate da veterinari con competenze adeguate, poco costose e sopratutto non particolarmente invasive. Il prurito cagionato da rogna, scabbia o micosi si associa inoltre a lesioni cutanee assolutamente riconoscibili quindi escluderei che il suo cane ne sia affetto, se ne è privo.
E’ invece più complessa (ed onerosa) la determinazione di allergie che deve essere effettuata da dermatologi specializzati attraverso vere e proprie prove allergiche e che, comunque, spesso non conduce ad una precisa definizione (e risoluzione) del problema.
Molti cani, infatti, soffrono di dermatiti a-specifiche, ossia determinate da cause non specifiche e quindi non specificamente curabili.
Le cure, comunque, sono a base di cortisone quello allergiche, omega 3 e 6, biotina, e nei casi in cui il cortisone non sortisce effetti un’associazione di ciclosporine ed antimicotici.
In ogni caso, dal momento che, da ciò che riferisce, il prurito del suo cane è stagionale, con molta probabilità si tratta di un fenomeno allergico. Inizi pertanto dalle cose più semplici. Passi ad un’alimentazione a base di cibo monoproteico ed eventualmente, assieme al suo veterinario, valuti la somministrazione prima di antistaminici, poi, se inefficaci, di cortisonici.
In fede

dott. Francesco Assenza

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