GEAPRESS – A leggerla così, la mozione della Lega Nord, primo firmatario il Consigliere Renzo Bossi, contro Green Hill e la sperimentazione animale in Lombardia, va decisamente bene. Sopratutto, quello che piace di più, è l’impegno con il quale la Giunta lombarda dovrebbe “attivare tutte le proprie prerogative per limitare al massimo la presenza nel suolo lombardo di strutture di allevamento e di detenzione di animali destinati alla ricerca e alla vivisezione“.

Basterebbe, infatti, dare corso alla lettera inviata alle autorità sanitarie lombarde dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini con la quale “con carattere d’urgenza all’allevamento Green Hill” si chiedeva il rispetto della Legge lombarda che obbliga un allevamento di cani a non detenerne in numero maggiore a 200 (Green Hill ne ha 2.500). Un provvedimento, questo, che secondo il Coordinamento Fermiamo Green Hill porterebbe alla chiusura dell’allevamento di Montichiari (BS).

Renzo Bossi, presentando la mozione, ha altresì riferito che “strutture come quelle di Green Hill, secondo la Lega Nord, vanno fortemente regolamentate, se non chiuse“. Secondo il Consigliere Bossi, inoltre, “è inconcepibile che nel 2011 in campo sanitario e scientifico non possono e non vengono utilizzati metodi alternativi alla sperimentazione degli animali“.

Speriamo, pertanto, che al più presto si possa condurre in porto un primo concreto atto quale il rispetto dell’attuale norma regionale sul numero massimo di cani per allevamento.

Lo scorso gennaio i Consiglieri di opposizione presentarono un’ interrogazione al Presidente del Consiglio Regionale lombardo sulla piena applicazione della stessa norma. Ci auguriamo, quindi, che tali auspici possano così ancor prima concretizzarsi. Sembra, inoltre, che in casa Lega Nord siano in preparazione nuovi interventi sempre sul tema della vivisezione. Potrebbe essere la prima volta di una vera inversione di tendenza. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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