GEAPRESS – Sono già prenotati da una decina di centri italiani dove si pratica la sperimentazione animale. Macachi da inviare in più regioni del nord Italia (tra cui Lombardia e Piemonte), un centro in Toscana e soprattutto Roma. Non meno di 4-5 strutture per la capitale e zone limitrofe. Marchi in alcuni casi molto noti della farmaceutica anche italiana. A riferire dei nuovi possibili arrivi è Susanna Chiesa Presidente dell’Associazione Freccia 45 che conferma in tale maniera di essere molto bene informata su quanto succede in Italia in tema di vivisezione. E’ stata infatti Freccia 45 a rendere nota la notizia dell’arrivo in Italia dei 104 macachi finiti nelle gabbie della multinazionale Harlan di Correzzana (MB). I centri, per ora, non vengono resi noti. Meglio aspettare cosa succede, dicono da Freccia 45.

Ma perché ancora non arrivano le nuove scimmie? Per Susanna Chiesa non ci sono dubbi. “E’ la sempre più montante protesta contro la vivisezione in Italia – riferisce a GeaPress la Presidente di Freccia 45 – Sappiamo che per ora non conviene farle importare perché c’è molta attenzione sull’argomento. Abbiamo notizie sicure e sappiamo che li stanno tenendo in stallo. Per questo – ha aggiunto Susanna Chiesa – è importante non abbandonare la protesta. Domani al presidio contro la Harlan di Correzzana, hanno aderito 25 Associazioni, tutti convinti che la vivisezione debba cessare il prima possibile“.

Freccia 45 e l’Associazione Gaia, aggiungono però altre indiscrezioni. Sempre da fonte attendibile si sarebbe saputo che la recente ispezione del NAS dei Carabinieri a Correzzana potrebbe avere rilevato delle irregolarità sotto il profilo igienico sanitario. In attesa di una conferma ufficiale, forse qualcosa potrebbe incominciare a sperarsi anche perché finora, con le scimmie della Harlan, Freccia 45 ha fatto centro. L’Associazione Gaia ha inoltre presentato un esposto al Corpo Forestale dello Stato mentre già lo scorso 16 marzo una richiesta di sequestro era stata depositata da Freccia 45 presso la Procura della Repubblica di Monza.

Sulla situazione della Harlan, ma anche di Green Hill, torna oggi a parlare anche l’ex Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che si dice preoccupata e con un senso di impotenza innanzi alla sorte che potrebbe toccare ai 104 macachi della Harlan, visto che a breve finiranno i tempi di quarantena. Nelle settimane scorse l’On.le Brambilla aveva dato la disponibilità di acquistare a prezzi di “mercato” le 104 scimmiette ed era stata fatta trapelare la possibilità di un esito positivo della vicenda. Ora, però, di Broken (il Presidente della Harlan incontrato dalla Brambilla) non si ha più alcuna notizia anche se, secondo l’ex Ministro, una nota positiva può evidenziarsi. Broken, sempre nel passato incontro, avrebbe concesso la garanzia che non sarebbero state importate altre scimmie.

Non è che Broken ci ha fatto un favore – riferisce a questo proposito Susanna Chiesa – è merito della presa di posizione delle persone e di tantissime Associazioni. Ci temono e bisogna tenere alta la protesta“.

Dunque, domani alle 11.00, tutti a Correzzana innanzi i cancelli della Harlan. Speriamo che ancora una volta la freccia animalista faccia centro.

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