GEAPRESS – A Singapore ci sono già ben 26 licenze rilasciate per la sperimentazione animale. Lo afferma il “The Straits Times” sebbene il governo non sia molto propenso a fornire questi particolari.

Non dice, ad esempio, quanti a quali animali sono utilizzati nei laboratori. Nel paese asiatico c’è però un po’ di tutto. Compagnie di ingegneria genetica, ad esempio, ma anche vari gruppi installati presso ospedali. Nel paese dei Bengodi dell’economia mondiale, arriva di tutto e di più ma ultimamente le autorità si sono indirizzate ad accogliere le grosse compagnie del farmaco a quanto pare attratte anche dalla pericolosa concorrenza vietnamita e indonesiana.

Solo l’anno scorso, nonostante le reticenze governative, sono stati destinati alla sperimentazione circa 350 grandi animali, tra i quali maiali e scimmie. Vari usi, tra cui quello odontoiatrico, oftalmico ed oncologico. Il governo, però, vuole attrezzarsi di più sul farmaceutico e per questo destinerà, nei prossimi dieci anni, ben 3,7 miliardi di dollari, ovvero il 12% in più rispetto alla precedente programmazione quinquennale. Secondo indiscrezioni, però, potrebbe essere destinata una somma ben più maggiore, pari a dieci miliardi di dollari. Vaccini e farmaci, innanzi tutto, ma anche vari tipi di specializzazioni chirurgiche.

Ovviamente il tutto sarà ispezionato dalle autorità veterinarie le quali, però, hanno dato prova di essere distratte (sebbene per questo non si può far colpa solo a Singapore) in merito ad altra dolorosa vicenda che ha visto protagonisti i delfini catturati nelle Isole Salomon e destinati al Marine Life Park del Resorts World Ventosa. Due dei sette catturati, sono già morti ma la notizia (come fanno anche i delfinari italiani) si è saputa con mesi di ritardo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).