GEAPRESS – Il passo più saliente della lettera che gli sperimentatori americani starebbero inviando al nostro Senato è il seguente “il successo del movimento anti-vivisezionista in Italia incoraggerebbe senz’altro analoghi tentativi in altri paesi, utilizzando la campagna Italiana come precedente“.

L’appello, però, è finito nelle mani del Coordinamento Fermare Green Hill che imputa lo scritto alla Foundation for Biomedical Research. Attualmente sarebbe sottoposto all’attenzione di tutti i suoi sostenitori con l’invito di inviare via mail sia alla Presidente della XIV Commissione, Senatrice Rossana Boldi, che ai Ministri della Salute e per gli Affari Europei, Renato Balduzzi ed Enzo Moavero Milanesi.

Seguono, più o meno, le stesse motivazioni che ormai da mesi le lobby filo-sperimentazione vanno ripetendo anche in Italia (vedi articolo GeaPress). Non mancano toni quasi euforici come quello dei tempi entusiasmanti che la ricerca starebbe vivendo con l’avvicinarsi di traguardi importanti per il miglioramento della salute degli esseri umani e degli animali. Dunque tutti alla conquista, frenando un modello, ovvero quello italiano, che rischierebbe così di fare breccia in altri paesi.

Di cosa si occupa Foundation for Biomedical Research? Di educare l’opinione pubblica sul ruolo centrale della sperimentazione animale. Il Coordinamento Fermare Green Hill, rilancia ora con il suo invio di firme (vedi articolo GeaPress) per contrastare, durante i lavori della XIV Commissioni, emendamenti peggiorativi.

Intanto oggi a Montichiari (BS), è indetta la manifestazione animalista promossa da Occupy Green Hill per protestare contro l’allevamento di cani beagle. Ieri, invece una manifestazione di essereAnimali ha proposto a Bologna, in occasione della settimana internazionale per gli animali da laboratorio, una singolare performance. Sagome raffiguranti roditori (vedi foto essereAnimali), ovvero la specie più utilizzata nei laboratori, per sensibilizzare le persone sulle torture che subiscono gli animali da laboratori. Distribuito, inoltre, materiale divulgativo.

800.000 animali utilizzati ogni anno e 99 stabilimenti solo in Emilia Romagna. Tra questi anche il Dipartimento di Fisiologia dell‘Università di Bologna che utilizza, dicono gli attivisti di essereAnimali, scimmie, topi e altri animali. Esperimenti che vanno aboliti perché crudeli.

Sono il risultato – affermano gli attivisti di essereAnimali – di una cultura antropocentrica che pone l’essere umano al centro del mondo. Per questo dobbiamo cominciare a ripensare gli animali sotto un altro punto di vista e porre fine al loro sfruttamento“.

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