GEAPRESS – Secondo quanto riportato dalle più accreditate Associazioni di Medici Veterinari, la Giunta lombarda è intervenuta in merito al Progetto di Legge del Consigliere Renzo Bossi, relativo alla sperimentazione animale in Lombardia. Come è noto, la proposta di Bossi, vorrebbe bandire ogni allevamento ed uso di animali per la sperimentazione animale in terra lombarda (vedi Progetto di Legge in articolo GeaPress).

Ed invece la Giunta si è impegnata “affinchè per il settore della ricerca in Lombardia vi sia continuità nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in materia di benessere animale e contemporaneamente fornire regole chiare agli operatori del settore in modo da renderli competitivi sul mercato nazionale ed internazionale“.

Peccato che tra le materie comunitarie in materia di benessere animale, vi sia anche la famigerata Direttiva sulla vivisezione approvata l’otto settembre scorso. Ovvero, la Lombardia, secondo la sua Giunta, continuerà a praticare non potendo…mancare di rispetto all’Europa.

L’intervento della Giunta lombarda, fa capire una nota dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), fa seguito ad un convegno organizzato lo scorso maggio dall’EBRA (European Biomedical Research Association). In tale sede noti esponenti del mondo pro-sperimentazione hanno espresso il loro parere, ed è giusto che lo facciano. Forse, però, una nota stonata è stata la presenza di Associazioni di malati di gravi patologie per le quali si pratica, ancora oggi, la sperimentazione animale.

Ad ogni modo, vale la pena ricordare che la Giunta lombarda annovera, tra gli Assessori della Lega Nord, anche quello del potente Assessorato alla Sanità. Intanto il Progetto di Legge Bossi, ovvero il numero 0086, relativo alla “Promozione dell’utilizzo di sistemi alternativi all’uso di animali nella sperimentazione per fini didattici e scientifici e divieto di detenzione e allevamento di animali per fini di sperimentazione“, sta ancora dove era stato lasciato poco dopo la sua presentazione avvenuta lo scorso marzo, ovvero “preso in carico dalla Commisisone“.

E dire che nel Consiglio regionale della Lombardia non vi è solo il progetto Bossi, ma anche la Mozione approvata dai Consiglieri e presentata dallo stesso Bossi (vedi mozione in articolo GeaPress) . Un modello molto europeo, dunque, quello adottato dalla Giunta lombarda. Più volte, infatti, la Lega Nord si è espressa contro l’Europa delle lobby, dove, cioè, i parlamentari dicono quello che vogliono, tanto Consiglio e Commissione (non eletti dai cittadini) fanno quello che gli passa per la testa.

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