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GEAPRESS – Scimmie gravide da infettare con il virus Zika. Questo sarebbe stato annunciato nei giorni scorsi da alcuni ricercatori statunitensi nel tentativo di trovare una soluzione a quella che potrebbe diventare una pandemia globale.

Come ormai noto il virus che viene veicolato da una specie di zanzara  è sospettato di essere causa di gravi danni encefalici.

Per Cruelty Free International, però, queste scimmie rischiano di divenire l’ultimo esempio di una lunga serie di inutile sofferenza. Questo perchè, sostiene sempre l’ONG, quanto si desume dalla ricerca sugli animali raramente si traduce in trattamenti utili per l’uomo. Sarebbe stato questo il caso dei falliti vaccini sull’AIDS, Epatite C, trattamenti su ictus, morbo di Alzheimer e la malattia di Parkinson.

Si ricorda che il virus Zika è stato scoperto oltre 50 anni addietro in Uganda. Un fatto che dimostra come al giorno d’oggi non si interviene in tempo per affrontare la minaccia se non quando rischia di sfuggire ad ogni controllo.

Secondo il Dr. Katy Taylor, Direttore scientifico di Cruelty Free International, “deve essere sostenuta una ricerca efficace e umana per i vaccini ed i trattamenti del virus Zika, ma abbiamo serie preoccupazioni per quanto riguarda l’uso di scimmie e altri animali“. Infettarle, sarebbe scientificamente e moralmente inaccettabile.
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