GEAPRESS – Ore 3.00 del mattino del nove dicembre. Lungo il tratto stradale della superstrada Siena – Perugia, nei pressi dell’ uscita di Foiano della Chiana un autotrasportatore vede uscire del fumo dal vano motore. Appena il tempo di scendere dal mezzo che  subito si sprigionano le fiamme.

Almeno ottocento i morti. Salvo solo l’autista. Tutti gli altri trovati carbonizzati. Non avrebbero potuto del resto scappare e la loro vita, penserà forse qualcuno, a breve sarebbe comunque finita. Gli almeno settecento topini e l’ottantina di conigli, proverrebbero da una stabulario francese, anche se in un primo momento si era parlato di un allevamento del nord Italia.

Di sicuro la ditta si è fatta subito sentire facendo notare le proteste nel passato ricevute dagli animalisti. L’autotrasportatore, comunque, è italiano, a quanto pare di Lecco. Gli animali erano diretti in vari laboratori del centro Italia. L’Università di Siena, Firenze, Perugia ma anche strutture ospedaliere.

Tutti morti nonostante l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco di Cortona e dei Carabinieri di Cortona e Camucia (AR) e dell’ANAS. Oltre tre ore per spegnere le fiamme e poi la difficilissima conta dei resti carbonizzati dei cadaverini. Nell’ incendio sono andati distrutti i documenti. Nel camion, autorizzato al trasporto, erano presenti anche sacchi di mangimi. La strada è stata resa completamente disponibile al traffico solo alle sette del mattino. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).