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GEAPRESS – Che fine ha fatto il Comune di Verona e la vicenda dei 32 beagle per la sperimentazione animale in via Fleming?

Promesse, complimenti per gli animalisti che da oltre cinque mesi manifestano ogni giorno sotto i laboratori veronesi, infine la mozione firmata da quasi la metà dei Consiglieri Comunali: chiedere al Ministero della Salute di attivarsi per la libertà dei 32 cagnolini.

I beagle, come è noto, divennero oggetto di una denuncia dell’associazione Freccia 45. Ancora una volta gli animalisti svelarono  un invio di animali destinati alla sperimentazione italiana. Quaranta beagle  provenienti dagli USA, vennero  sdoganati  lo scorso 5 marzo in Belgio. In parte finirono a Pomezia (RM), dove poi l’azienda destinataria decise la consegna agli animalisti. In 32, invece, sarebbero  stati consegnati proprio ai laboratori di via Fleming. Qui, come è noto, ha sede la multinazionale inglese GlaxoSmithKline e quella americana Aptuit. La prima, nel recente passato, ha ceduto alla seconda i laboratori veronesi.

La protesta animalista non ha mai ceduto. Il Comune di Verona decise così di convocare gli animalisti presso la IV Commissione Consiliare. In quella occasione Freccia 45 presentò una istanza documentata con ampio intervento del Dott. Massimo Tettamanti,  referente al tavolo tecnico sulla sperimentazione animale istituito presso il Ministero della Salute. Nell’atto era contenuta la domanda di revoca delle autorizzazioni, ovviamente per il ramo di pertinenza comunale.

Ricordo molto bene quell’incontro – dichiara ora Susanna Chiesa, presidente di Freccia 45 – oltre alla nostra proposta ve ne era un’altra, credo della LAV, di istituire un premio di laurea di 1000 euro per le ricerche alternative. Di certo non mi potevo aspettare che tutto finisse come ora ha comunicato il Comune di Verona“.

Con lettera del 7 agosto scorso, infatti, il Dirigente del Coordinamento Ambiente del Comune di Verona, ha lasciato tutti di stucco. Indirizzandosi alla sede nazionale e veronese di Freccia 45, oltre che al presidente della IV Commissione, il Comune informa che, relativamente all’istanza di Freccia 45 sui 32 beagle, “la Giunta Comunale, nella seduta del 3 luglio 2013, ha accolto la proposta dell’Assessorato all’Ambiente di istituire un premio di laurea da 1000 euro a favore di tesi di laurea nuove o già presentate negli anni accademici 2011-2012 da studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Verona riguardanti ricerche relative a metodi sostitutivi alla sperimentazione animale“. Ovviamente il  cospicuo (si fa per dire) finanziamento che poco o nulla è pertinente alla richiesta degli animalisti, ha una sua motivazione. “L’iniziativa – spiega la missiva del Comune – per sensibilizzare i cittadini alla problematica della sperimentazione animale e la ricerca di soluzioni alternative alla vivisezione“. Seguono i cordiali saluti.

Dunque con 1000 euro si liquida la richiesta di Freccia 45 e si affrontano (sempre per modo di dire) le ricerche alternative e la sensibilizzazione dei cittadini.

Per Susanna Chiesa è stato così oltrepassato il limite. “Il Comune di Verona – ha dichiarato la presidente di Freccia 45 – formalizza, con invio di comunicazione scritta, la volontà di voler “risolvere” la vicenda con 1.000 euro istituendo una premio laurea di pari importo”. Una via di fuga dal problema, ovvero le autorizzazioni comunali ai colossi della farmaceutica.

Mille euro per un premio alla ricerca, visti i costi della stessa – ha aggiunto Susanna Chiesa –  sono un’offesa sia all’istanza motivata depositata da Freccia 45 che chiedeva la consegna dei beagle, sia alla scienza che non fa uso di animali.”

Intanto la protesta animalista va avanti. Alla presenza che hanno voluto dare grandi artisti  come Red Canzian (vedi articolo GeaPress), Piero Pelù (vedi articolo GeaPress), Donatella Rettore e Fiordaliso (vedi articolo GeaPress ), si aggiunge ora il cantante Giuliano Palma.

40.000 sono invece le firme raccolte da Freccia 45 e Comitato Montichiari Contro Green Hill nella piattaforma change.org   per chiedere la liberazione dei 32 beagle.

Dal Comune di Verona, invece, 1000 euro in tutto.

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