GEAPRESS – Se non fosse per quella grande scritta innanzi ai cancelli di via Fleming a Verona, si potrebbe pensare che gli animalisti abbiano commesso un errore.  Ovvero che i 32 beagle, per ora solo presunti, arrivati a Verona siano frutto di un bufala. La GlaxoSmithKline, infatti, ha finanche postato nel suo account facebook di non avere in Italia alcuno studio in corso sui  cani e di non averne programmati per tutto il 2013. Più esattamente la comunicazione riporta il fatto che la Glaxo non ha alcuna struttura R&D a Verona. Cosa significa però R&D? E’ semplicemente l’acronimo di Research and Development ovvero il settore di una impresa dedicata all’innovazione tecnologica.

Una importante dichiarazione che però non esclude ancora che i beagle non siano in via Fleming. Questo per la presenza della Aptuit, che invece di ricerca si occupa. Quest’ultima società non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Dunque, almeno su questo secondo “fronte”, nessuna conferma o smentita

Gli animalisti di Freccia 45, Comitato Montichiari contro Green Hill e Coordinamento Fermare Green Hill, sono però convinti di quello che dicono. Lo hanno scritto a chiare lettere nei comunicati diffusi alla stampa. I 32 beagle sdoganati in Belgio il 5 marzo scorso e provenienti dagli Stati Uniti, sarebbbero finiti proprio  a Verona. C’erano anche gli altri otto. Anche questo venne annunciato dalle tre sigle animaliste. Si trattava degli otto beagle destinati ad RTC di Pomezia (RM). Fatto poi confermato dalla stessa RTC che su incarico del Consiglio di Amministrazione della Menarini ha consegnato gli otto cagnolini per l’adozione in famiglia. Nessuno di loro era stato ancora sottoposto a sperimentazione.

Oggi, intanto, secondo giorno di presidio. Una sessantina di attivisti animalisti non si sono mai allontanati dai cancelli di via Flaming, che rimangono, però, sempre chiusi. Vigilanza visibile e presenza discreta di Polizia e Carabinieri. I presidi, autorizzati dalla Questura di Verona, si stanno svolgendo in maniera partecipata e tranquilla. Oggi la visita della troupe di Striscia la Notizia ed il servizio di Edoardo Stoppa.

Non manca la solidarietà dal mondo politico. Ieri il messaggio dell’Eurodeputato Andrea Zanoni (vedi articolo GeaPress). Poco dopo è pervenuto quello della Senatrice Silvana Amati.

La Senatrice, nel suo comunicato, aveva fatto diretto riferimento alle autorizzazioni a suo dire in possesso della Glaxo sulla sperimentazione animale, criticandone il rilascio. Secondo la multinazionale, intervenuta in risposta alla Senatrice Amati, dal 2010 non c’è più il Centro di Ricerche che è stato ceduto. Per questo niente autorizzazioni o deroghe.

Bene – riferisce questa sera dal presidio di Verona Susanna Chiesa, presidente di Freccia 45 – attendiamo allora anche la smentita di Aptuit“.

Nel luglio 2010 Glaxo presentò all’allora Ministro Sacconi l’accordo per la cessione dell’attività di ricerca. Centinaia di addetti, riferiva il comunicato della Glaxo, e la concessione d’uso delle infrastrutture di ricerca presso il campus di Verona. L’accordo era con Aptuit.

Abbiamo provato a metterci in contatto già da ieri con Aptuit non ricevendo però alcuna dichiarazione. Ovviamente manteniamo la disponibilità ad ospitare un loro intervento.

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