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GEAPRESS – Si terrà questo pomeriggio presso la quarta Commissione consiliare del Comune di Verona, la discussione sulla mozione 233 che condanna l’utilizzo indiscrimato degli animali per esperimenti scientifici e tecnologici.

A darne comunicazione sono le associazioni Freccia 45, Comitato Montichiari Contro Green Hill e Coordinamento Fermare Green Hill. Si tratta, come è noto, delle stesse associazioni che hanno dato vita alla protesta no stop innanzi ai cancelli  Glaxosmithkline – Aptuit di via Fleming a Verona. Gli animalisti sostengono, infatti, che proprio in via Fleming sarebbero arrivati 32 beagle sdoganati in Belgio il 5 marzo e provenienti dagli Stati Uniti.

La riunione di questo pomeriggio, stante il comunicato delle tre associazioni,  sarà aperta anche alle rappresentanze animaliste. Così ha deciso il Presidente della Commissione Consigliare IV del Comune di Verona, Avvocato Ciro Maschio.

Le stesse associazioni hanno provveduto a designare quale consulente scientifico il Dott. Massimo Tettamanti, ovvero lo stesso esperto  recentemente nominato a seguito di petizione popolare, quale capogruppo del Comitato Scientifico Anti Vivisezione al tavolo  presso il Ministero della Salute. All’incontro di questo pomeriggio saranno altresì presenti gli Avvocati Aldo Benato e Fabio Cordioli rispettivamente del Foro di Treviso e Lecco, ai quali le tre associazioni affideranno le eventuali azioni giuridiche che ne dovessero scaturire.

Ma c’è di più. A seguito dei recenti fatti di Milano relativi all’occupazione del Dipartimento di Farmacologia da parte di cinque attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill,  le ditte farmaceutiche avrebbero espresso il loro dissenso direttamente alla dirigenza ministeriale, domandando addirittura l’esenzione delle notifiche sui trasporti. Forse, si sospetta in casa animalista, una maniera per rendere più difficile la pubblicazione delle spedizioni di animali.

Di fatto, sostengono sempre gli animalisti, si tratterebbe di “una ulteriore facilitazione a vivisezionare“. Ad avviso del dott. Tettamanti “ già adesso la sperimentazione animale è una attività in deroga al Codice Penale relativamente al maltrattamento su animali“. In altri potrebbe teoricamente rientrere nei casi imputabili, ma così non può essere.

Ci sarebbe, poi, una deroga alla deroga e riguarderebbe, sempre ad avviso del dott. Tettamanti, l’uso di cani, gatti e primati. Secondo il consulente di Freccia 45, Comitato Montichiari Contro Green Hill e Coordinamento Fermare Green Hill “tutto questo contrasta scientificamente con un recente studio apparso sull’importante rivista Regulatory Toxicology and Pharmacology  (vol. 64, pag. 345-349, 2012) che dimostra come le prove su animali siano totalmente inadatte per stimare gli effetti collaterali che avvengono poi nell’uomo. Gli autori dichiarano, infatti, che “non è rilevante includere i dati degli studi su animali negli studi prospettici di farmacovigilanza“.

Tradotto, riferiscono con molta evidenza le tre associazioni “la sperimentazione animale non serve a nulla“.

Vi è poi un passo nel comunicato delle associazioni che suona come una promessa: “anche nel caso delle agevolazioni sui trasporti verremmo comunque a sapere le informazioni necessarie per contrastare i laboratori“. Per gli animalisti “il fatto che l’Italia sarà sempre più ostile alla vivisezione è un percorso irreversibile

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