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GEAPRESS – Nel centro di Verona, in piazza Bra [ndr: vedi nota in calce], si svolgerà domani la nuova manifestazione indetta da Freccia 45 per i trentadue beagle di via Fleming.

Una manifestazione ad alto impatto, riferisce a GeaPress Fabio Saino, il volontario animalista che da lunedì prossimo inaugurerà  la nona settimana di presidio antitivisezionista. Di certo il più lungo nella storia delle manifestazioni animaliste in Italia

Ci saranno gabbie e “beagle”, … più o meno a quattro zampe.

Gli animalisti guardano Verona, ovvero l’organo di massima rappresentanza democratica della città. Quel Consiglio Comunale dove  dovrà essere votata la mozione firmata da quasi la metà dei Consiglieri che chiede al Ministero della Salute di impegnarsi per la libertà dei trentadue beagle.

Cagnolini liberi e più metodi alternativi. Questi i due punti pienamente condivisi dal Presidente della IV Commissione Consiliare, Avvocato Ciro Maschio.

Per gli attivisti di Freccia 45, è lui il principale punto di collegamento con le Istituzioni veronesi. Ed è proprio l’Avvocato Ciro Maschio che ci conferma l’intenzione, nell’ambito della competenze del Consiglio Comunale, di chiedere ad Aptuit la documentazione relativa ai protocolli seguiti. Anche secondo il responsabile di Freccia 45, Fabio Saino, non possono che essere consegnati al Comune territorialmente competente.

Il Consiglio Comunale non ha competenze dirette come il Ministero della Salute – riferisce a GeaPress l’Avvocato Ciro Maschio – ma è nostra intenzione acquisire quanto nelle nostre facoltà. Il tema della sperimentazione – ha aggiunto il Presidente della IV Commissione  – deve trovare una modifica in sede legislativa, sia nazionale che comunitaria. E’ indispensabile, lo chiede l’evoluzione della sensibilità che  caratterizza la nostra società“.

Proprio per questo le proposte che saranno discusse in Consiglio Comunale, prevedono anche la promozione di forme alternative alla sperimentazione animale. Borse di studio come altre analoghe iniziative.  Occorre ciò rinnovarsi. “Le Istituzioni devono fare la loro parte – aggiunge l’Avvocato Ciro Maschio – ma sono altresì importanti altri cambiamenti. Confido in modo particolare nella sensibilità di Aptuit. Se i cani li hanno loro diano un segnale. Servirebbe veramente a molto“.

Come è noto la multinazionale americana non ha mai confermato la presenza dei 32 cagnolini che, a dire degli animalisti, sarebbero stati sdoganati in Belgio, provenienti dagli Stati Uniti, lo scorso 5 marzo. Lo affermò l’associazione Freccia 45, alla quale va il merito di avere captato la spedizione e di avere denunciato il tutto congiuntamente al Comitato Montichiari Contro Green Hill e Coordinamento Fermare Green Hill. Assieme ai 32 beagle ne vennero individuati altri otto, destinati a Pomezia. La Menarini ammise che presso il Centro di sperimentazione di Pomezia erano arrivati gli otto beagle, e decise di consegnarli. Un gesto distensivo.

Voglio essere fiducioso – conclude l’Avvocato Ciro Maschio – Invito  Aptuit a fare un gesto simbolico, un gesto che verrebbe di certo apprezzato per la sua sensibilità“.

Intanto, domani, le “gabbie” arriveranno fino in piazza Bra.

N.B: L’INIZIATIVA DI FRECCIA 45, INIZIALMENTE COMUNICATA PER PIAZZA BRA E’ SPOSTATA, CAUSA CONCOMITANTE ALTRA MANIFESTAZIONE, IN VIA ROMA LATO CASTEL VECCHIO, A VERONA.

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