GEAPRESS – Il Naval Medical Center di Portsmounth, in Virginia, ha annunciato oggi di rinunciare all’uso dei furetti per formare medici in grado di fronteggiare emergenze estreme quali quelle che comportano l’intubazione. Moderni simulatori sostituiranno i furetti, così come anche richiesto da numerosi medici e da uno stesso ex Comandante del Naval Medica Center che aveva aderito alla campagna promossa da Peta.

L’intubazione dei furetti provoca frequente sanguinamento, gonfiori, forti dolori, ferite, fino al collassare dei polmoni e alla morte. La trachea degli animali veniva forzata fino a dieci volte per sessione.

Peta ricorda come già il Naval Medical Center di San Diego, in California, aveva annunciato di non utilizzare più furetti ed in tal maniera si erano già espressi altri tre centri coinvolti negli stessi esperimenti. Il furetto, però, è ancora grandemente richiesto per la sperimentazione animale. A fornirlo sono spesso ditte che allevano i poveri animali sia come pets che per la sperimentazione.

Una di queste è la Marshall, ovvero la multinazionale americana per la quale lavora la famosa Green Hill di Montichiari (BS). La fine dei furetti riserva spesso risvolti forse ancora più agghiaccianti come quelli utilizzati a Rotterdam, ove si è riusciti a contagiarli con il pericoloso ceppo dell’influenza aviaria H5N1 (vedi articolo GeaPress).

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