GEAPRESS – “Come sarebbe stato bello vedere il Comune di Montichiari patrocinare le iniziative contro Green Hill o quello di Montirone sull’allevamento di visoni” [ndr: il Sindaco sembrerebbe aver detto essere tutto a posto]. Così commenta una volontaria dell’OIPA piemontese intervenuta sabato pomeriggio, assieme ad altri 2000 e forse più manifestanti di Udine. Tutti uniti contro la Harlan. Tutti uniti e con il Patrocinio del Comune di Udine, una cosa, questa, che parrebbe essere dispiaciuta alla multinazionale americana della sperimentazione animale. Scimmiette, topi, ratti, cani. Ad Udine, però, il Comune dice no e per essere certi del messaggio, l’Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili Kristian Franzil, scende in piazza con gli altri 2000.

I tanti manifestanti delle diverse Associazioni, Forze dell’Ordine molto gentili ed una Amministrazione accogliente. Per dire no alla vivisezione, in molti provenivano da altre regioni, non sempre del comprensorio friulano e del centro nord in generale. Anzi, non pochi provenivano dalla Puglia, ma anche dalla Campania. Una conferma della perdurante mobilitazione di massa che l’antivisezionismo, ormai da alcuni anni riesce a dare. Qualcuno fa notare la presenza dei big delle grandi Associazioni. Poi il dott. Tettamanti, un riferimento certo dell’antivisezionismo italiano oltre che uno dei due consulenti dell’atto ispettivo che ha preceduto il sequestro dell’allevamento di beagle Green Hill.

L’Harlan ha tre teste. A San Pietro al Natisone, in provincia di Udine, con la sua attività di allevamento industriale di animali d’allevamento e la ricerca e produzione di presidi utilizzati nel settore farmaceutico e veterinario. A Correzzana, in provincia di Monza e Brianza con l’attività di allevamento e produzione di animali da esperimenti, ed a Bresso, in provincia di Milano.

Topi congenici, ibridi e mutanti, ratti ottenuti da accoppiamenti tra consanguinei ed altre “tipologie di modelli” denunciate da No Harlan Group che ha organizzato la manifestazione di Udine.

“Siete i benvenuti” , ha detto l’Assessore Franzil ai manifestanti. Per questo mese di ottobre, poi, l’intento di realizzare il regolamento comunale sulla protezione degli animali. “Non è tra le nostre possibilità quello di vietare la vivisezione – ha dichiarato Franzil – ma cercheremo di porre vincoli stringenti”. Una ovazione, per l’Assessore Franzil. Un caso non proprio comunissimo tra le amministrazioni dove sono installati stabilimenti, sia di allevamento che di ricerca. Un Assessore controcorrente e per questo, forse, vicino alla gente.

La Harlan e le misteriose scimmie di Correzzana. Il carico segretissimo venne scoperto dall’Associazione Freccia 45. Il Vice presidente della multinazionale americana promise (ma c’è chi dubita che lo abbia realmente fatto) che le avrebbe in qualche maniera risparmiate. Poi, però, niente. Quante scimmie o altri animali ha importato nel frattempo la Harlan? Nessuno lo sa. Top secret.

Ad Udine, però, questa volta è andata diversamente. C’era l’Amministrazione comunale che si è presa pure il dispiacere della Harlan per dare il benvenuto ai manifestanti. Speriamo nelle autorizzazioni allora. Può un’attività insistere senza l’approvazione morale della comunità di cittadini che la ospita? Sfide della politica che, speriamo, ad Udine si sappiano affrontare.

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