GEAPRESS – Senza spostarsi di un millimetro dai propositi manifestati a GeaPress dopo l’approvazione della nefasta Direttiva filo-vivisettori (vedi articolo GeaPress), torna a parlare di nuovo di vivisezione l’On.le Sonia Alfano.

Per lei, sempre a proposito della Direttiva vivisezione dello scorso otto settembre, non deve perdersi di vista l’esigenza di rimettere mano nel provvedimento appena approvato. In effetti non è pensabile, pur continuando la battaglia in ogni stato membro, cercare di contrastare la vivisezione nel proprio paese senza considerare che gli effetti negativi usciranno da uno ed entreranno, magari amplificati, in un altro stato europeo. Nelle incredibili difese degli europarlamentari che avevano votato in favore del procedimento lo scorso otto settembre, trapelava l’esigenza di dover equiparare la legislazione a tutti gli stati membri, ivi compresi quelli che non ne avevano mai avuta una. Da qui la giustificazione dell’annacquamento delle disposizioni europee. Se però, come ebbe a dichiarare l’On.le Alfano, la minaccia della lobby filo vivisezione fu quella di lasciare l’Europa ed i suoi lavoratori, perché questo ora non dovrebbe avvenire all’interno degli stessi stati?

Rischiamo, in definitiva, di innescare una guerra tra chi ha la legislazione più rigida a discapito di altri dove invece i movimenti animalisti sono meno presenti.

Cosa fare, allora?
Innanzi tutto – ha dichiarato l’On.le Alfano a GeaPress – invito tutti a partecipare alla manifestazione indetta per sabato 6 novembre a Montichiari (vedi articolo GeaPress, in sperimentazione 3 novembre 2010). L’ASL Lombarda deve verificare l’adeguamento alla normativa regionale nel più breve tempo possibile, così come il Sottosegretario Martini aveva chiesto evidenziando in tal maniera il conflitto normativo dietro il quale si trincera la stessa Regione“.

E poi?
“Sulla Direttiva approvata dello scorso otto settembre, ho buone notizie sulla speranza di promuovere una iniziativa popolare europea, così come previsto dal Trattato di Lisbona. La raccolta di un milione di firme per mostrare alla Commissione qual è la vera volontà dei cittadini europei (e non quella delle multinazionali) riguardo la vivisezione e la sperimentazione sugli animali“.

A che punto è l’iter di approvazione del regolamento che prevederà l’utilizzo della petizione?
Procede rapidamente. La scorsa settimana in Commissione Libertà Civili Giustizia e Affari Interni, abbiamo votato a favore e già per metà dicembre dovrebbe arrivare in votazione a Strasburgo per l’approvazione del Parlamento Europeo. Ritengo che sia una buona notizia e farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per far si che queste tempistiche brevi vengano rispettate. Dovremo poi organizzarci. Dobbiamo essere in grado di raccogliere un milione di firme“.

E la Direttiva Cosmetici e la proposta di ulteriore rinvio agli esperimenti sugli animali?
Incredibile, anzi paradossale se pensiamo che la “scusa” utilizzata per il rinvio, sembra essere quella che i metodi alternativi non sono ancora ritenuti validi mentre poco prima è stata approvata una direttiva nella quale i metodi alternativi non vengono assolutamente incentivati. Poi ci si piange addosso per il fatto che questo genere di ricerche non raggiungono il livello auspicato!

(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).