GEAPRESS – “La legislazione in vigore fissa all’11 marzo 2013 la data ultima per soddisfare i requisiti della direttiva cosmetici“. In tal maniera il Commissario europeo alla Salute Tonio Borg rispondeva all’interrogazione dello scorso gennaio dell’Eurodeputato Claudio Morgante (LN) (vedi articolo GeaPress ).

Dunque, a partire da oggi, divieto di testare sugli animali. Divieto che vale anche per i prodotti importati dai paesi extraeuropei. Un aspetto, quello della globalizzazione dei commerci, che aveva lasciato in sospeso altri propositi, sempre in tema di test cosmetici, che riguardavano Israele (vedi articolo GeaPress ) ed India. Quest’ultimo paese si era dichiarato disponibile a rivedere i protocolli sulla commerciabilità (vedi articolo GeaPress ), mentre nel caso di Israele era un vero e proprio divieto.

A dire il vero, quasi più nessuno sperava nel bando. Il precedente Commissario europeo alla Salute, John Dalli, non aveva fornito grandi speranze ed una consultazione europea rivolta ai cittadini, era stata quasi del tutto ignorata nel campo animalista italiano. Poi, dopo il recente arrivo del nuovo Commissario Tonio Borg, la situazione si è letteralmente ribaldata. La nuova ventata era stata per prima annunciata dalla BUAV (British Union for the Abolition of Vivisection) lo scorso novembre (vedi articolo GeaPress ). Da allora è ripreso il cammino della speranza, anche se lo stesso Commissario Borg, nella risposta fornita all’On.le Morganti, lasciava intendere che la partita poteva non essere del tutto chiusa.

Prorogare tale data o introdurre un meccanismo di deroga richiederebbe una modifica da realizzarsi applicando la procedura legislativa ordinaria della direttiva cosmetici o rispettivamente del regolamento cosmetici-2 che sostituisce la direttiva cosmetici a decorrere dall’11 luglio 2013“. Così riferiva Tonio Borg all’On.le Morgante, appena lo scorso 30 gennaio. In altri termini, per attivare un meccanismo avverso bastava un intervento del Parlamento europeo.

Ad ogni modo una dichiarazione di tal genere (come aveva sottolienato a GeaPress l’On.le Claudio Morganti) lasciava però intendere che un nuovo pericolo di proroga del divieto, era ritenuto estremamente improbabile. Stesso parere dell’On.le Andrea Zanoni (IdV) che ha monitorato i passaggi salienti, fino al raggiungimento della data fatidica. 11 marzo 2013, fine dei test cosmetici.

Attenzione – riferisce l’On.le Zanoni a GeaPress – il bando è in vigore ma niente è definitivo. Occorrerà sempre vigilare dal momento in cui la potenza delle lobbies non è affatto marginale“.

Intanto oggi è stato raggiunto un traguardo storico  anche se, viene quasi da dire, grazie ad un presunto scandalo. Quello sul tabacco che ha portato alle dimissioni del maltese Dalli ed alla nomina del suo connazionale Borg. Poi l’annuncio della BUAV e la ripresa della speranza.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati