GEAPRESS – Telethon, il giorno della polemica. Una nuova lunga carrellata mediatica. Ed invece c’è chi critica l’ambaradan pubblicitario accusato di essere senza diritto di replica. Una nuova promozione che, secondo il PAE (Partito Animalista Europeo), contribuirebbe considerevolmente alla raccolta annua ormai prossima al bilancio annuale della francese Inserm (Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica). Il PAE critica altresì la destinazione e la stessa informazione che verrebbe fornita sulla destinazione dei soldi. “Se i donatori sapessero come sono spesi i soldi – asseriscono dal PAE – forse potrebbero anche cambiare idea“.

Al centro della polemica, ovviamente, le attuali scelte metodologiche della ricerca scientifica. Il PAE, a tal proposito, chiama in suo favore le dichiarazioni di eminenti studiosi, come il prof. Jacques Testard, direttore dell’Inserm, ed il prof. Marc Peschanski direttore del Centro di Ricerca I-Stem d’Evry, che hanno fortemente criticato gli attuali protocolli, definiti addirittura come strade sbagliate.

Una equazione che il PAE ricollega ai tanti soldi destinati su queste strade, come nel caso della ricerca contro la distrofia muscolare ed i malati che a suo dire sarebbero più numerosi di prima. C’è uno sbaglio? Forse per via di quel 50% della ricerca così finanziata che, sempre a dire del PAE, si baserebbe sulla vivisezione o sperimentazione animale che dir si voglia?

Incontenibile, il Presidente del PAE Stefano Fuccelli (nella foto) che se la prende pure con i gadget pubblicitari i quali, secondo nota polemica, sarebbero stati acquistati in Cina. E poi, riferisce sempre il PAE, quei fondi destinati anche al San Raffaele di Milano di cui note vicende finanziarie. La critica più grossa, però, è per la RAI, divenuta oggetto, nei giorni scorsi, di una manifestazione dello stesso partito politico.

In contemporanea alla questua medica di Telethon – spiega il Presidente del PAE – abbiamo consegnato un formale documento all’ufficio stampa RAI al fine di invitare detto servizio pubblico alla divulgazione di una corretta informazione senza omissioni e censure circa l’erroneità del metodo della sperimentazione animale“.

Una formula, sempre ad avviso del PAE, che sarebbe utilizzata dalla stessa Telethon. A prescindere da ragioni e torti, devono essere sentite  tutte le campane.

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