GEAPRESS -Un Sindaco che (mesi addietro) diceva che Green Hill è un soggiorno per cani, Un Sottosegretario alla Salute che (mesi addietro) ricordava alla Regione Lombardia di intervenire su Green Hill avendo un numero di cani superiore alla legge lombarda. Più di recente un Ministro del Turismo che rende noto di un emendamento alla legge comunitaria che dovrebbe chiudere Green Hill. Poche ore addietro … Ezio Greggio. A conclusione del Servizio di Edoardo Stoppa su Green Hill, andanto in onda ieri sera, e dopo nove mesi dal primo intervento di Striscia la Notizia, “la Direzione di Green Hill – comunica Greggio – ci fa sapere di essere disposta a darci finalmente un appuntamento“.

Sopra tutti, gli attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill i quali, con incessante martellamento, hanno portato avanti la loro campagna che, evidentemente, è di molti.

La nostra protesta è solo un piccolo tassello di una protesta più grande” dice a GeaPress Stefano, uno dei cinque del Coordinamento saliti nei giorni scorsi sul tetto di Green Hill.

Il servizio di Edoardo Stoppa si è concluso da pochi minuti e Stefano è chiaramente soddisfatto.

Per noi – aggiunge – la vera meta è la consapevolezza delle persone sullo sfruttamento degli animali. L’iniziativa di Striscia rappresenta un segnale di come la società civile non può più accettare tali cose. E’ questa – conclude Stefano – la chiave vincente“.

La spallata finale, ovvero la chiusura da molti auspicata di Green Hill. Senza informare, sarà difficile ottenerla.

Ma cosa ha fatto vedere Stoppa, a parte le tragicomiche giustificazione di un impiegato di Green Hill?

Stoppa ha fatto vedere per la prima volta ad una platea enorme (vedi video Striscia La Notizia) il volto senza maschere di un allevamento di cani per la sperimentazione animale. Non i giochini da asilo nido, ed i pavimenti senza neanche una molecola di urina, mostrati sul canale inglese di Skynews dagli allevatori d’oltremanica della Marshall (vedi articolo GeaPress) proprietaria di Green Hill ed allevatrice mondiale di beagle da sperimentare, ma anche di furetti (per laboratori medici e pets) .

Quelle che sono andate in onda ieri sono ben altre immagini. Un rumore assordante, amplificato con l’eco dei cani rinchiusi. Stoppa ha parlato di finestre piccole, semioscurate oltre che, come i lucernari, rigorosamente chiuse (gli attivisti saliti sui tetti, avevano anche riferivano di un odore tremendo che usciva dall’impianto di ventilazione). Stoppa ha parlato anche di croccantini misti a deiezioni e segatura. Poi l’assenza, se non di una cuccia, almeno di un giaciglio. Cinque o più cani per gabbia senza uscire “neanche un istante durante la loro vita … non sanno cosa significa respirare aria fresca“. E poi il frigorifero con i cadaveri (carcasse, per legge) di trenta cani. “Tutti orribilmente mutilati, alcuni con le interiore totalmente fuoriuscite dal corpo“. Appurato ciò, di cosa sono morti i cani di Green Hill?.

Per i volontari del Coordinamento Fermiamo Green Hill, prima o poi la verità verrà a galla. Basta crederci e poi, forse, le persone che lavorano lì dentro si vergogneranno sempre di più. Già, cosa sta succedendo a Green Hill?

Ed ai cinque saliti sul tetto, cosa ha detto Green Hill? Ancora niente. Del resto non avevano scassinato, né divelto, né tanto meno danneggiato. Anzi, come commentarono gli stessi inquirenti a GeaPress, non avevano neanche impedito l’entrata degli operai. Chi è, invece, il responsabile dell’inquietante “soggiorno” mostrato ieri da Stoppa?

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati