stop vivisection
GEAPRESS – Un milione di firme valide per STOP VIVISECTION. Lo comunicano gli stessi organizzatori che sottolineano come in tal maniera sarà possibile proseguire  il percorso istituzionale in sede Europea. Anzi, Stop Vivisection sarà la prima iniziativa popolare europea che verrà discussa e analizzata durante la prossima legislatura 2014-2019 dal Parlamento e dalla Commissione Europea.

Un successo senza precedenti che vede il nostro paese capofila per numero di firme raccolte, oltre sede del comitato promotore.

Finalmente abbiamo l’ufficialità del risultato di questa straordinaria esperienza di democrazia diretta – dichiara a GeaPress Adriano Varrica coordinatore europeo di STOP VIVISECTION –  Siamo andati ben oltre il milione di firme valide, a dimostrazione della qualità del lavoro svolto da tutti coloro che sono stati impegnati in questa avventura, a partire dalle decine di migliaia di volontari in tutta Europa. Ora l’avventura istituzionale di STOP VIVISECTION continua e per farlo nel migliore dei modi c’è bisogno ancora una volta dell’apporto dei cittadini“.

Intanto è già stato fissato il primo appuntamento ufficiale. Nel prossimo settembre, a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, si terrà  l’audizione ufficiale dei rappresentanti di STOP VIVISECTION, Gianni Tamino e André Menache. A ottobre 2014 ci sarà infine la risposta ufficiale della Commissione Europea che spiegherà come intende intervenire per venire incontro alle richieste di oltre un milione di cittadini.

In sintesi, la richiesta mira al cuore della famigerata  Direttiva Europea in tema di sperimentazione animale del settembre 2010 che prevede finanche l’uccisione dei neonati di cani e gatti, con un colpo di percussione in testa (vedi articolo GeaPress ).

Nelle prossime ore – ha aggiunto Adriano Varrica – faremo partire una campagna per le prossime elezioni europee finalizzata ad individuare i candidati al Parlamento Europeo che intendono supportare l’iniziativa popolare europea STOP VIVISECTION nel suo iter istituzionale. A settembre, durante l’audizione ufficiale a Bruxelles, abbiamo infatti bisogno di un Parlamento Europeo composto dal maggior numero possibile di deputati schierati dalla nostra parte. E per questo ci batteremo durante il prossimo mese“.

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