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GEAPRESS – Va avanti Stop Vivisection, l’iniziativa voluta dall’Europarlamentare Sonia Alfano che denunciò nel settembre 2010 lo sfascio della Direttiva Europea sulla vivisezione (vedi articolo GeaPress ). La stessa parlamentare intraprese poi la strada della petizione popolare così come previsto dai regolamenti europei. Stop Vivisection, la Direttiva vuole proprio mandarla a casa.

Un argomento, oggi, ancora più valido dopo il pessimo recepimento avvenuto pochi giorni addietro in Italia (vedi articolo GeaPress ).

Le firme raccolte nei ventotto paesi dell’Unione sono ora in fase di validazione. Come già annunciato dagli organizzatori di Stop Vivisection, il tutto deve avvenire entro la fine di marzo. Ad oggi si è completato, presso le rispettive autorità nazionali, il lavoro di validazione per nove paesi. Sono tutti andati a buon fine, riferisce Stop Vivisection. La grande attesa è per l’Italia; nel nostra paese, infatti,  sono state raccolte più di 700.000 firme.

Ad avere già superato l’esame, sono state Bulgaria, Germania, Spagna,Cipro, Finlandia, Lettonia, Lussemburgo, Malta e la Polonia.  Quasi 300.000, le firme già convalidate. La speranza che si possa confermare la soglia di un milione di adesioni,  è comunque forte. Si ricorda, infatti, che le firme raccolte  sono state 1.300.000. Una sfida che, al di là del penoso recepimento italiano, vede ancora una volta protagonista la volontà antivivisezionista del nostro paese.

Il passo successivo alla validazione, sarà l’audizione del Comitato Scientifico di Stop Vivisection presso la Commissione Europea. Solo allora sarà più definita la strada che la stessa Commissione vorrà intraprendere per dar seguito alla voce dei cittadini europei: Stop Vivisection

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