stop vivisection
GEAPRESS – Superato oggi il milione di firme. Il Comitato Promotore di STOP VIVISECTION chiede però di continuare a firmare. Meglio essere sicuri. Più le firme saranno, più il conteggio detterà la strada per mandare in pensione la famigerata Direttiva europea che nel settembre 2010 ha inteso blindare la vivisezione dietro una elencazione di norme presentate incredibilmente in difesa del  benessere degli animali.

Sono ormai dieci i paesi che hanno superato la quota nazionale prevista. Tre di più del previsto. L’Italia è capofila con 555.379 firma raccolte. Oggi, invece, superato il fatidico milione per tutti i paesi UE.

Una corsa senza precedenti che ha visto coinvolti migliaia di attivisti in tutta Europa. La petizione, prevista nei regolamenti della UE, dovrebbe così obbligare il legislatore comunitario a rivedere la norma di settore che tante proteste aveva suscitato in  Europa. Chi per primo ha parlato in Italia della possibilità di procedere contro la neo approvata Direttiva, fu l’On.le Sonia Alfano che nel 2010 denunciò il clima di stagnazione nel quale erano caduti i lavori preparatori della stessa Direttiva. In mano a colonnelli e soldatini, aveva denunciato l’Eurodeputata siciliana, sollevando il problemi delle lobbies industriali che potrebbero avere condizionato i lavori parlamentari.

All’approvazione della Direttiva seguì però un’onda di protesta popolare senza precedenti. Ora la nuova possibilità fornita dall’esito storico di Stop Vivisection voluto, in buona parte, in casa italiana. La raccolta si chiuderà il prossimo 1 novembre, ma il Comitato Propmotore invita a continuare a firmare.

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