vivisezione III
GEAPRESS – Con un comunicato diffuso stamani la Commissione europea ha illustrato le azioni che intende adottare in risposta alla petizione dei cittadini europei “Stop Vivisection”.

La Commissione, da un lato, ha affermato di condividere il pensiero di chi vorrebbe sospesa la sperimentazione animale, ma l’approccio della UE per raggiungere questo fine  è diverso da quello formulato nella proposta popolare. L’approccio della Commissione si basa sull’assunto che già la Direttiva che Stop Vivisection voleva mandare a casa, prefigurava la sospensione della sperimentazione animale. Dunque, perchè abrogarla?

Animalisti miopi? Forse un semplice comunicato potrebbe non soddisfare chi, in pochi mesi, aveva raccolto oltre un milione e settecentomila firme per chiedere di rimettere mano alla Direttiva 2010/63.

Secondo il Finlandese Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione europea per il lavoro, la crescita, gli investimenti e la competitività, Stop Vivisection giunge in un momento di transizione contraddistinto da “importanti progressi tecnologici“. “L’Europa – ha sostenuto Katainen – sta riducendo l’uso di test sugli animali. Tuttavia – ha aggiunto il vicepresidente – un divieto assoluto di sperimentazione animale nell’UE, sarebbe prematuro e rischierebbe di portare via fuori la ricerca biomedica dall’Europa“.

Più o meno dello stesso avviso è anche Karmenu Vella, Commissario per l’Ambiente, Affari marittimi e pesca

Ad ogni modo quanto oggi riportato dalla Commissione, indica altresì la necessità di accelerare i progressi per sostituire, ridurre e perfezionare l’uso degli animali. Questi dovrebbero avvenire tramite la condivisione della conoscenza. In tal senso la Commissione continuerà a sostenere lo sviluppo e la convalida dei metodi alternativi.

Sempre secondo la Commissione, continuerà il dialogo con quelle che vengono definite “tutte le parti interessate”, ma aggiunge che ciò riguarderà in particolare modo “quello con la comunità scientifica”. Il fine prefissato rimarrà sempre lo stesso, ossia eliminare gradualmente la sperimentazione animale. Per questo, nel 2016, la Commissione organizzerà una conferenza ove verrà coinvolta la comunità scientifica e le parti interessate. In tale occasione verrà presenterà una relazione sulle azioni intraprese.

In sintesi, sembra dire la Commissione, per eliminare la sperimentazione animale, va bene la Direttiva 2010.

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