GEAPRESS – Il Commissario designato alla Salute Tonio Borg, che sostituirà il tanto criticato John Dalli, ha ieri auspicato che entro il 2013 si potrà porre il bando alla commercializzazione dei cosmetici testati sugli animali.

Più in particolare il Commissario designato alla Salute, rispondendo al parlamentare socialista tedesco Dagmar Roth-Behrendt, ha riferito come il divieto dovrebbe scattare a partire dal marzo prossimo. Il tutto senza ulteriori ritardi o deroghe.

La notizia è stata accolta favorevolmente dalla BUAV (British Union for the Abolition of Vivisection) che ha apprezzato il cenno di Borg all’inopportunità di trovare nuove maniere per derogare ai divieti. Questo considerando la particolare complessità, in seno all’Unione Europea, di individuare un tavolo comune che soddisfi le varie istanze avanzate dagli stati membri. In altri termini, sembra intendersi dalle parole di Borg, se non si rispetta la necessità di applicare metodi alternativi, la ricerca di questi non avverrà mai.

Quella di Borg è secondo la ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments) un passo nella giusta direzione per garantire all’Unione Europea il termine già da tempo stabilito sulla fine dei test cosmetici sugli animali.

Come ormai noto, rimangono ancora in vigore tre protocolli che prevedono l’utilizzo di animali. In mancanza di metodi alternativi (in verità, sostengono in molti, mai cercati) si era proposto il rinvio di parecchi anni dello stesso bando. Molto oltre la scadenza del 2013. Sulla questione vi era stata una imponente mobilitazione dei cittadini europei che aveva portato alla consegna di un milione di firme. Tra queste anche quelle di Paul McCartney, Morrissey e Chrissie Hynde.

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