gattina double vivisezione
GEAPRESS – Il Consiglio dei Ministri ha attuato stamani, assieme ad altre 15 Direttive, il provvedimento esitato dal Parlamento relativo alla “protezione degli animali utilizzati a fini scientifici”, ovvero la cosiddetta “Direttiva vivisezione” approvata dal Parlamento Europeo nel settembre 2010.

Non è ancora noto il testo (il Consiglio dei Ministri si è concluso alle 13.50), ma è probabile che poco differisca dalle indicazioni fornite dal Parlamento, ivi comprese le forti criticità espresse dal mondo animalista. Il Consiglio dei Ministri di oggi, doveva infatti approvare ben sedici Decreti Legislativi relativi ad altrettante Direttive, un Disegno di Legge sulla disponibilità finanziaria per garantire gli Enti locali, un Decreto Legge sulla funzionalità delle istituzioni locali, oltre che la spinosa questione della nomina dei Sottosegretari di Stato.

Improbabile che sulla questione “vivisezione” si sia aperta una discussione. Un argomento arrivato blindato dal Parlamento oltre che gravante del rischio di procedura di infrazione già annunciata dalle autorità europee. Il Governo, stante la nuova normativa sul recepimento dei provvedimenti europei, può peraltro approvare in maniera non conforme alle stesse indicazioni che, in una prima fase, il Parlamento era sembrato fornire lasciando qualche speranza agli animalisti.

Ad ogni modo, oggi dovrebbe concludersi la travagliata storia del recepimento italiano della Direttiva 2010/63/UE. Tante speranze per le proposte animaliste, arrivate però in ritardo rispetto alla non opposizione del nostro paese alla stessa Direttiva. Fino al  settembre 2010, quando poi è esplosa la protesa, poco o nulla oggetto di contestazione.

Tutte le speranze è probabile che verranno ora puntate su Stop Vivisection, la petizione prevista dagli organismi europei, per rimettere in discussione le politiche adottate. L’Italia è stato il primo paese per numero di firme.

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