GEAPRESS – E’ stato approvato lo scorso venerdì dal Consiglio dei Ministri spagnolo il nuovo testo sulla sperimentazione animale, proposto dal Ministero dell’Agricoltura. Secondo lo stesso Dicastero, si tratta di un buon punto di equilibrio tra le esigenze del benessere animale e quelle della ricerca scientifica. Impostazione, quest’ultima, avvalorata anche dal Vicepresidente del Governo Soraya Sáenz de Santamaría, la quale ha sottolineato il passo importante per la protezione degli animali.

Il testo recepisce la Direttiva europea, approvata a Strasburgo nel settembre 2010. Tra i punti principali, il confermato divieto di utilizzo di specie in via di estinzione e grandi scimmie (cosa che invece non è stata nei tempi confermata dall’Italia) ed il ricorso alla sperimentazione animale nel caso di mancanza di metodi alternativi. Da ridurre, comunque, le sofferenze inflitte.

Il nuosto testo, però, non convince il Partito Animalista spagnolo che ha ricordato come nel solo 2011, la Spagna ha utilizzato 1.334.986 esseri animali tra mucche, maiali e decine di migliaia di conigli e roditori. Poi, anche 855 cani e 192 gatti.

Le perplessità del Partito Animalista spagnolo, pur apprezzando il divieto relativo alle grandi scimmie ed il diritto all’obiezione di coscienza, riguardano la definizione del termine “sofferenza”. Per quest’ultimo, infatti, in nessuna parte delle legge sarebbe stato messo in rilievo il concetto negativo che inevitabilmente contraddistingue il termine. Di fatto una impostazione che, nella pratica quotidiana, poco o nulla potrebbe far evolvere. Questo anche alla luce del poco impegno messo in campo sui metodi alternativi.

In definitiva sempre numeri molto elevati di animali sperimentati oltre che metodologie dolorose. Tra queste anche l’uso di gas e la dislocazione cervicale.

In sintesi, buoni intenti che però, nella realtà, poco o nulla cambieranno.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati