GIOVANARDI
GEAPRESS – Tra gli applausi del Gruppo PdL e dell’ex Senatore Marino (ora Sindaco di Roma), anche il Senatore Giovanardi ha votato integralmente il famoso articolo 12 del ddl relativo alla “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013“. Si tratta, come è noto, del recepimento della Direttiva Europea cosiddetta “vivisezione” del settembre 2010.

Gli applausi del PdL e dell’ex Senatore Marino, si legge nel resoconto del Senato, sono pervenuti a conclusione del suo intervento. Il Senatore, giovedì scorso, aveva concluso affermando “ che questo Senato debba avere ben presente che c’è una gerarchia dei valori e che prima dei roditori vengono gli esseri umani“. Giovanardi, infatti, è convinto che il comma 2 dell’art. 12, presentato da alcuni settori animalisti come una sorta di vittoria,  imporrà il recepimento della Direttiva così come approvata dal Parlamento Europeo. Direttiva che il Senatore Giovanardi ha dichiarato di apprezzare. La stessa che alcuni settori animalisti definirono allora un “buon punto di partenza“.

Il comma 2 richiamato dal Senatore Giovanardi riferisce come  “nell’attuazione dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 1, il Governo è tenuto a rispettare gli obblighi che derivano da legislazioni o farmacopee nazionali, europee o internazionali“. Dunque, animalisti cantate pure vittoria, tanto ho vinto io.

Secondo il Senatore Giovanardi “la direttiva europea è molto chiara e stabilisce che gli Stati membri non possono introdurre nel loro ordinamento criteri più restrittivi rispetto a quelli dettati dalla direttiva europea e possono mantenere in vigore solo disposizioni vigenti al 9 novembre 2010. Quindi, se uno Stato membro alla data del 9 novembre 2010 si è già dotato di una normativa più restrittiva, questa rimane in vigore. Oltre quella data è obbligatorio invece aderire e rispettare la direttiva europea. Se uno Stato membro non ottempera incorrerà in un’infrazione“. Purtroppo il Governo Berlusconi nel novembre 2010 non decise niente ed ora il Senatore Giovanardi potrebbe avere ragione di cantare vittoria.

Curioso l’aneddotto con il quale Giovanardi ha criticato in Aula quello che evidentemente ritiene una effimera vittoria animalista. Il Senatore PdL, ha infatti dichiarato di avere “finito di derattizzare il terrazzo di casa mia, come succede a tanti (perché sapete che i topi, purtroppo, portano malattie, provocano incendi e presentano tutta una serie di patologie), e noi scriviamo, all’articolo 12, che è proibita la ricerca sulle sostanze d’abuso condotta sui ratti. In Italia, quindi, non si potrebbe più fare ricerca riguardo la cocaina, l’eroina e le modalità attraverso le quali si progredisce per tentare di salvaguardare la vita dei tossicodipendenti. Non si potrebbero più effettuare test sui ratti, ma soltanto sugli esseri umani“.

Il Senatore non ha poi specificato come sia finita la presenza dei topi nel suo terrazzo. Di certo ha votato convinto la “vittoria” animalista. Un fatto che preoccupa dal momento in cui, al di là dei buoni giudizi su questa legge rilasciati da settori animalisti, nessuna reale opposizione si è sollevata in campo medico dedito alla sperimentazione animale. Questo per tentare di bloccare l’art. 12, votato sia degli antivivisezionisti che dai pro-sperimentazione animale.

Come è noto il Senatore Giovanardi viene visto in campo animalista come una sorta di antitesi alle loro tematiche. Dai circhi fino alla sperimentazione animale, il Senatore è stato sempre nella sponda opposta rispetto a quella occupata dagli animalisti.

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