Senato: per Green Hill si voterà a giugno
Intervista al Senatore Di Giovan Paolo – il Ministro Moavero: per l'Italia possibile la procedura di infrazione.
GEAPRESS – Giacca di velluto e sciarpa. Poi quei capelli e barba non coincidenti con il formato medio che appare in genere nelle fotografie dell’elenco dei Senatori della Repubblica italiana. Volendo dare una descrizione in ultra sintesi di Roberto Di Giovan Paolo, Senatore PD, si potrebbe dire che è uno impegnato nel sociale oltre che riferimento dei cattolici romani che vanno a sinistra. Singolare, nella sua presentazione professionale, il ruolo ricoperto ne La Discussione, quotidiano fondato da Alcide De Gasperi. “Caporedattore e reale Direttore, prima dell’arrivo di Buttiglione nel PPI”, scrive Di Giovan Paolo.
Da circa due mesi si ritrova però additato come uno dei due responsabili dell’affossamento dell’articolo 14 del ddl 3129, ovvero il testo sulla legge comunitaria 2011. L’articolo in questione, il cosiddetto emendamento Brambilla, dovrebbe introdurre norme più restrittive sull’argomento vivisezione (o sperimentazione animale secondo i sostenitori del genere). In pratica, però, l’articolo determina una sola cosa probabile rispetto alle mostruosità della Direttiva europea: la chiusura di Green Hill.
Il Senatore Di Giovan Paolo (PD) e la Senatrice Rossana Boldi (LN), sono in particolare accusati di avere caricato un contro emendamento killer all’art. 14. Appena però il Senatore PD ne sente parlare sbotta, ma con cortesia: “La notizia è priva di ogni fondamento – riferisce a GeaPress Di Giovan Paolo – Vale per me ma anche per la Presidente della Commissione. Una volontà nel caso insolita, considerato che l’autore di tale sciocchezza ha pure precisato che trattavasi della stessa determinazione di Presidente e Relatore, quando di relatori, in realtà , ce ne sono due“.
Riusciamo a parlare con il Senatore Di Giovan Paolo ieri pomeriggio, tra una votazione e l’altra nel frattempo in corso a Palazzo Madama. Poche ore prima la XIV Commissione aveva ricevuto il Ministro per le Politiche Europee Moavero e, poco più tardi, il Sottosegretario alla Salute Cardinale. Oggetto: il famigerato articolo 14.
“Vorrei precisare – sottolinea il Senatore Di Giovan Paolo – che l’incontro è stato da noi chiesto ed in tal senso abbiamo riscontrato la disponibilità del Governo a valutare la questione che ha però una storia ben diversa da quella che è stata raccontata“.
Per il Senatore Di Giovan Paolo, infatti, quanto previsto nell’articolo quattordici, doveva essere presentato agli uffici europei entro e non oltre il nove novembre 2010. “Così prevede all’articolo due la Direttiva – dichiara il Senatore – A farsene carico doveva essere l’allora Governo Berlusconi con il tramite del Ministro competente, ovvero quello della Salute Fazio. Mi meraviglia che altre compagini di quel Governo non abbiano fatto niente e ora si rifiutano pure di venire a conferire le loro ragioni in Commissione“.
A suo dire, infatti, i Senatori della XIV Commissione, sono stati lasciati soli. Non solo dal Coordinamento Fermare Green Hill, che comunque ha reso note le sue motivazioni nel rifiutare l’incontro, ma anche dalle altre Associazioni.
A dimostrarlo, sempre secondo il Senatore, sarebbe una lettera datata 30 marzo e firmata dai responsabili di ENPA, LAV, Leidaa, OIPA, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “La Federazione delle Associazioni – riferisce Di Giovan Paolo – ha rifiutato l’incontro sostenendo che non avevamo titolo ad intervenire, ovvero una invasione di campo e addirittura un vero e proprio colpo di mano. Non solo, venivamo così informati che non era nei nostri compiti procedere ad altre audizioni. Sbagliato e quasi offensivo per il ruolo ricoperto dai Senatori della Commissione“. Gli altri incontri, purtroppo, sono avvenuti. Erano tutte persone afferenti a chi, a vario titolo, favorevole alla sperimentazione animale (vedi articolo GeaPress).
Il Senatore, rimane fermo sulle sue posizioni. Il problema è procedurale anche se una soluzione all’agrodolce potrebbe prospettarsi. Ad ogni modo quei documenti della lobby avversa sono ora al Senato. Fino ad ieri la Presidente Boldi li ha rilevati durante l’incontro con il Ministro Moavero il quale (vedi capitolo sotto), stante quanto riportato agli atti della XIV Commissione, non ha mai detto di ritenere improbabile una infrazione del diritto comunitario. Anzi, ha più volte sottolineato che il rischio c’è.
Facciamo presente al Senatore quella che a nostra avviso è la pochezza delle argomentazioni dei filo-sperimentazione. Addirittura la grossolana contraddizione sulle stime relative agli esperimenti che provocano dolore e da condursi senza analgesia ed anestesia. Di Giovan Paolo, però, rimane sul suo proposito. Andava fatto prima, ora si rischia la procedura d’infrazione. Facciamo presente che le procedure comunque non significano multe immediate. Milioni di piccoli uccelli migratori avrebbero avuto salva la vita se l’Europa, fin da subito, avesse bocciato l’Italia per le famigerate cacce in deroga. Niente da fare. La scelta, con il rischio di infrazione praticamente certo, è solo politica e non può che arrivare dal Governo. In tal senso, però, il Senatore Di Giovan Paolo ribadisce nuovamente che il colloquio con il Ministro ed il Sottosegretario è stato voluto proprio dalla XIV Commissione nel tentativo di cercare una soluzione.
“La legge comunitaria – aggiunge il Senatore – non può diventare una legge contenitore. Ci sono già abbastanza problemi con l’articolo 25, ovvero la Giustizia, ma anche con il 12 sui rimborsi alle aziende. La tappa per ridurre l’impatto della Direttiva Europea è saltata il nove novembre 2010 e non è certo colpa nostra. La realtà è che quella Direttiva risulta anche a me essere stata concertata. Ci furono dei contributi anche dal mondo delle Associazioni – afferma Di Giovan Paolo – Quando si è trattato dei brevetti, l’allora Ministro Ronchi si oppose. L’Italia e la Spagna hanno posto il veto. Qui non si è fatto niente. Ad ogni modo – precisa il Senatore Di Giovan Paolo – in Commissione non vi è aria di bloccare l’articolo 14. Parlo per sensazioni, non ho altri elementi da potere considerare. E’ probabile che ci saranno emendamenti, ma di natura aggiuntiva. Poi il parere del Governo. Di certo ne io, ne tanto meno la Presidente, ci siamo fatti promotori di emendamenti soppressivi“.
Per la votazione finale se ne parla però intorno a metà giugno. Poi si vedrà . Su Green Hill, inutile nascondersi. Tutta la discussione ha un unico punto fondante, ovvero l’allevamento di cani beagle di Montichiari (BS). Gli altri punti dell’art. 14, come sottolineato tempo addietro in un comunicato della LEAL, la Lega Antivivisezionista, non cambierebbero granché. Green Hill, però, qualora venisse approvata la lettera c dell’articolo 14, potrebbe chiudere.
Nessun preconcetto nel considerare quanto riferito dal Senatore Di Giovan Paolo come un pensiero libero da condizionamenti. Quello che non convince, però, è il troppo attenersi alla regola richiamata. Ad ogni modo, proprio per la centralità assunta da Green Hill nella discussione sulla vivisezione, sembra che l’articolo 14 viaggi con un carico aggiunto. Di certo, della Direttiva europea del settembre 2010, poco o nulla se ne sapeva prima della sua votazione. Sarà invece difficile scordarsi quanto scritto dalla lobby animalista, ovvero che trattavasi di un “buon punto di partenza“.
Ora la tensione si è alzata e forse lo stesso mondo animalista si è conclamato come molto meno afferente alle Associazioni storiche. La stessa manifestazione animalista tenutasi nel settembre 2010 a Roma e in molte altre città , poco dopo l’approvazione della Direttiva, in realtà era stata indetta già da prima dal Coordinamento Fermare Green Hill. I cani beagle di Montichiari come punta di un iceberg. La lente d’ingrandimento su un problema nascosto e che produce eguale sofferenza. Ora i cani beagle di Montichiari sono riusciti ad imporsi nella mente di milioni di persone. Si rischia quasi di scollegarsi dalla restante parte del carro che certo piacerebbe poterne assumere il controllo.
COSA HA IN REALTA’ RIFERITO IL MINISTRO MOAVERO IN COMMISSIONE: la procedura di infrazione è possibile
Nonostante gli euforici commenti ieri diffusi in merito alle dichiarazioni rese dal Ministro Moavero, ovvero di una procedura di infrazione per l’Italia ritenuta improbabile, questo non trova purtroppo alcun riscontro nei resoconti della stessa Commissione. Il Ministro si è anzi così espresso: “la suddetta disposizione [art. 14, ndr] rende possibile una procedura di infrazione in capo all’Italia, non essendo, naturalmente, in condizione di assicurare, in alcun modo, la certezza che tale eventualità si verifichi“.
“L’attuale Governo – riferiscono sempre gli atti della XIV Commissione – ovviamente, è favorevole ad ogni iniziativa volta ad impedire o a ridurre il più possibile i casi di infrazione delle regole comunitarie, ritiene, in ogni caso, opportuno che il Parlamento, in rispetto delle sue prerogative di autonomia, mantenga un proprio margine di apprezzamento circa le condizioni che potrebbero essere suscettibili di sfociare in un possibile status di infrazione nei confronti dell’Unione“.
Triste, quanto riferito al Ministro dalla Senatrice Boldi in merito alle audizioni: “le maggiori obiezioni all’adozione pedissequa, anche in Senato, dell’articolo 14 come scritto nel suo testo attuale, sono state mosse dall’Istituto superiore di sanità , nonché da esponenti del mondo accademico che hanno evocato i protocolli della farmacopea internazionale“. Certo che se ad aver parlato sono stati solo loro …
Il Ministro ha voluto altresì ribadire “che nessuno può rispondere con certezza al quesito concernente la compatibilità dell’articolo 14 con l’articolo 2 della direttiva [articolo che stabilisce il termine del 9 novembre 2010, ndr], non può esimersi, al contempo, dal rilevare che quest’ultimo potrebbe assumere un valore dirimente, nel senso che, qualora venissero introdotte disposizioni più restrittive, si potrebbe concretare la possibilità – ma, tiene a ribadire, non la sicurezza – di incappare in un procedimento sanzionatorio per il paese. Ciononostante, reitera il convincimento secondo il quale il Parlamento è sovrano nelle scelte da perseguire: laddove, ad esempio, si decidesse di attuare la predetta direttiva senza enucleare dei principi di delega, l’Esecutivo si assumerà la sua responsabilità , prendendo anche in considerazione le valutazioni del Ministro della Salute, nonché quanto deliberato dalla Camera dei deputati“. In altri termini l’onere di quanto non fatto dal Governo Berlusconi, sarà assunto da quello Monti. Peccato, perché entro il nove novembre 2010 era possibile avanzare proposte ancor più restrittive.
In sintesi, lo scenario più probabile è che Green Hill potrebbe forse chiudere una volta attuato il recepimento della direttiva comunitaria. Poi, però, si potrebbe tornare al punto di partenza, una volta avviata la procedura di infrazione.
Questo perché nessuno, come confermato dalle parole dello stesso Ministro, ha pensato prima del 9 novembre 2010, a presentare all’Europa le proposte più restrittive.
Al di la del fatto che risulta difficile condividere la posizione del Senatore Di Giovan Paolo, quanto da lui asserito risulta purtroppo coincidere con il pensiero del Ministro Moavero. Salvo improbabili manomissioni dei verbali della XIV Commissione.
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Ci saremo fino a quando quel lager non chiuderà ! Sarò sempre in piazza fino alla fine di questa VERGOGNA!!!!!!!!
scovata la legge trovato l’inganno…. l’Italia è il paese delle 3 carte…. vergognosi senza palle!
Noi tutti lo vogliamo chiuso!!! E non solo Green Hill ma tutti i laboratori di tortura! Cavoli siamo nel 2012!!!!
Quel postaccio deve chiudere come anche la Harlan e tutti gli stabulari! Non ci fermeremo davanti a niente! Ci sono già state troppe morti inutili!
cari senatore di giovan paolo (PD) e senatrice rossana boldi (LN) finalmente sento un vostro commento…non mi ricordo piu’ quante volte ho telefonato al senato,chiedendo di poter parlare con voi…lo capisco..lo capisco…siete troppo occupati….e allora mi accontento, di riscrivere mail sia a voi che ai vostri colleghi!!!!!!! tutti i giorni…..
Chiudiamo il Green Hill e tutti gli allevamenti.BASTA CON LA VIVISEZIONE
“…………….per la votazione finale se ne parlerà verso la metà di giugno”. Perché? Perché pensano così di far “sbollire”un po’ gli animi, di non avere più gli occhi dei media e del mondo puntati addosso: si sa, d’estate la gente va in vacanza, al mare, non guarda la televisione e molte delle leggi più infami sono state fatte in piena estate, se non addirittura a ferragosto……E la votazione finale slitterà ancora secondo me
E anche se fosse vero che L’italia potrebbe andare incontro ad una sanzione non vedo quale potrebbe essere questo grave problema.!!!!
Se non erro non ci si e’ posto questo dilemma nel momento in cui l’Italia e’ stata piu’ volte sanzionata per la caccia ….!!
E allora le preoccupazioni di una sanzione sopraggiungono solo per Green Hill…???
Forza senatore di Giovan paolo non cerchi anche lei di attuare la tattica dello scarica -barile perche’ gli italiani non ci cascano piu’…!!
Sara’ solo vostra la” responsabilita’ decisionale “di far chiudere Green Hill ..!!
Perche’….. spero che ogni singolo senatore ce l’abbia una capacita’ decisionale…. vero….???
Questi signori sono veramente deprimenti. D’altra parte chi fa il politico di mestiere ha la coscienza atrofizzata dai troppi compromessi fatti ammesso che una coscienza l’abbiano mai avuta.
Purtroppo di gente con lo stesso DNA dei politici ce ne sono molti.
Basta con tutte queste parolone…….Green Hill deve chiudere ……e liberazione anche per gli altri animali….insomma STOP VIVISEZIONEEEEEEEEEE
penso che a essere al posto del senatore pur di salvare i cani di green hill mi metterei a fare carte false. si raggiungono dei limiti oltre i quali ogni tolleranza non trova più posto. in fin dei conti è la politica che non deve mai perdere il contatto con i cittadini. ad ogni modo perchè brambilla e compari non sono andati a parlare con la commissione? se è vero la scadenza del novembre 2010, perchè cazzo non ha battuto i pugni sul tavolo? almeno fare sapere
BISOGNA CHIUDERE GREEN HILL E TUTTI GLI ALLEVAMENTI IN ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
ma basta …..siete penosi……….Green Hill deve chiudere
ed ora mi innervosisco….al governo nel 2010 mi risulta ci fosse la brambilla…..avrebbe potuto gestire le restrizioni contenute nell’art. 14 per tempo e con incisività ….in quel periodo dov’era? si è accorta di green hill e della situazione al suo interno solo ora?????
Pur se non votando il suo partito l’ho sempre difesa e condivisa perchè la ritenevo l’unica parlamentare davvero impegnata a favore degli animali…..ed ecco che scopro che così non era…..
Questi senatori mi sembrano dei bambini capricciosi , eppure ci vuole così poco per ridare la LIBERTA ‘ a tutti gli animali , speriamo che questo avvenga , altrimenti spero cha questo peso di aver negato loro la libertà e per averli fatti morire di queste atrocita’ non li faccia piu’ dormire la notte finche non vanno nella tomba.Mi fate pena!!!!!!!!!!!!!!!!!!
credessero sti senatori che ci vogliono prenderci per i fondelli…………………………..mai dimentichiamo green hilll!!!!
Ora basta!! con questi politici parlanti e nullafacenti non solo per i diritti degli umani ma anche x quelli degli Animali.
ragazzi NON molliamo e diamo un segnale forte, nel nostro piccolo. Io per esempio pur esendo fedele ad un certo partito politico NON andrò mai più a votare in segno di protesta contro queste situazioni aberranti e vergognose.
Gli Animali hanno il pieno e sacrosanto diritto di vivere senza dover subire torture, maltrattamenti o altre vessazioni ben sapendo che non hanno voce x protestare e difendersi e che NOI che li difendiamo siamo in stretta minoranza ma stiamo crescendo , in modo esponenziale e questo mi conforta).
Io ho sempre adorato gli Animali fin da piccolo ma da poco tempo sono entrato a far parte delle varie Associazioni x la loro tutela..cercherò di convincere tutti quelli che conosco ad aderire a questa nobile iniziativa e di fare sempre, sempre di più.
Prima di morire ho il desiderio di vedere un mondo migliore e più pulito, nel senso della pulizia delle coscienze che devono essere più sensibili e attive nel risolvere i tanti problemi che affliggono gli Animali.
E’ un sogno il mio?? mah! vedremo..
ATTIVIAMOCI amici miei, combattiamo per i nostri fratellini Animali..e non solo a parole..ciao
Beh… si effettivamente e’ un problema chiudere Green Hill, andremo incontro a sanzioni etc… io una soluzione c’e’ l’avrei: al posto dei Beagles ci
mettiamo tutti i parlamentari e senatori … tanto la sperimentazione va bene anche con loro!!!!
DOBBIAMO CAMBIARE LA DIRETTIVA EUROPEA RACCOGLIENDO FIRME IN TUTTA EUROPA
Stiamo lottando per un pugno di ceci.Se tutto va bene chiudono GH e basta.Non ci saranno passi avanti legali contro la vivisezione per anni quindi cosa rimane?Concordiamo con:i politici sono una massa di opportunisti scaricabarile e una democrazia che si basa su decisioni burocratiche e non etiche e di buon senso non ha futuro.
@ marco lidia..rispetto il tuo commento,ma io invece passi avanti li noto..eccome…sino a due anni fa la vivisezione era “tabu”..molte persone addirittura pensavano che non si praticasse piu’.in due anni tantissime persone hanno preso coscienza di questo tremendo problema..hanno “aperto gli occhi”…quando green hill chiudera’saremo piu’ forti e decisi..ormai green hill e’ diventato il simbolo di speranza per far “morire” la vivisezione…..sono tantissime le aziende che testano i propri prodotti sugli animali. tra queste anche molte marche note nel campo alimentare,e della cosmesi…noi singoli cittadini possiamo far molto..cominciando a scegliere con cura i prodotti che usiamo nel quotidiamo..basta gesti di bonta’, alle varie associazioni esempio “telethon” che finanziano la vivisezione..scrivendo ai vari quotidiani il nostro disappunto..ci stanno tanti modi per boicottare la vivisezione..i cari senatori..prenderanno le loro squallide decisioni…ma non ci potranno tarpare le ali..e tantomeno il pensiero!!!! non smettiamo di essere positivi altrimenti facciamo il loro “sporco gioco”.
Le parole a questo punto, servono a poco…..ci vogliono i fatti, e noi non molleremo fino a che questa barbarie e vergogna della vivisezione finisca, ma non solo a Green Hill, ma in tutto il mondo.E’ una vergogna per le nostre coscienze, tutte le tribolazioni, e non potete immaginare quante esse siano, di tutte quelle creature, che hanno solo la colpa di non potersi difendere. Sarà Giugno, sarà Luglio, sarà quando sarà ……ma noi saremo sempre li……non pensino lor signori, che il tempo ci faccia dimenticare…………la freccia è ormai stata scagliata, e nessuno la potrà mai fermare, finchè non raggiungerà l’obiettivo.SIAMO IN TANTI…NON LO DIMENTICATE……e vogliamo vedere in faccia e sapere i nomi di coloro che voteranno contro…………la VITA di quei poveri animali senza colpe……..