GEAPRESS – Il Governo ha parlato. In XIV Commissione del Senato il Ministro della Salute Balduzzi, in presenza del Ministro degli Affari Europei Moavero, ha pronunciato il fatidico “si” al tanto famoso articolo 14 sulla sperimentazione animale. Posizione, questa, che era stata sollecitata da alcuni membri della Commissione affinché ne potessero prendere atto, “obtorto collo“. In pratica, considerate le perplessità sollevate, l’indicazione sull’approvazione dell’art. 14 doveva arrivare dal Governo, e così è stato.

Un primo spiraglio in tal senso era già arrivato lo scorso maggio (vedi articolo GeaPress) quando il Ministro Moavero, pur ribadendo la probabilità di una procedura di infrazione da parte dell’Europa (l’Italia avrebbe dovuto entro il novembre 2010, e non con la legge comunitaria, fare arrivare le sue indicazioni all’Europa), aveva altresì annunciato che il Governo si sarebbe assunto “la sua responsabilità, prendendo anche in considerazione le valutazioni del Ministro della Salute, nonché quanto deliberato dalla Camera dei Deputati”. Ed è quello che è avvenuto ieri in XIV Commissione, Politiche dell’Unione Europea. Poco prima, però, c’era stato il ritiro da parte del Presidente della Commissione Igiene e Sanità, Senatore Tomassini (PdL) dell’ordine del giorno che di fatto predisponeva lo stralcio dell’art. 14. Separato dalla legge comunitaria in esame alla XIV Commissione, sarebbe stato trasferito in sede ordinaria (ovvero tempi lunghissimi) alla XII Commissione da lui presieduta.

Ieri pomeriggio, dopo che è venuto a mancare l’appiglio formale dell’ordine del giorno, il Senatore Di Giovan Paolo (uno dei due relatori della legge comunitaria) ha così sollecitato la posizione del Governo. Per coerenza, ha riferito il Ministro della Salute, il Governo mantiene la posizione assunta sia alla Camera, che in Commissione. L’art. 14 tutela sia gli animali che la ricerca scientifica. Nulla, invece, è stato riferito in merito alla procedura d’infrazione sulla quale devono ancora ritenersi valide le esternazioni del Ministro Moavero. In sostanza, però, il Governo prende atto della posizione assunta dalla Camera ed avalla il proseguio dell’iter dell’art. 14. E’ “si”, insomma, ed i Senatori “no” saltano dalla sedia.

I CONTRARI ALLA POSIZIONE DEL GOVERNO
Il primo ad intervenire è il Senatore Giovanardi (PdL). Costernato e sorpreso. Sentimenti e sensazioni di Giovanardi si snocciolano in una scaletta di valori che trovano la loro apoteosi nel più classico degli epiteti anti animalisti. In scala di priorità viene prima la salute delle persone e poi quella degli animali, esclama Giovanardi. Il Governo, riferisce sempre il Senatore non nuovo agli strali anti animalisti, avallerebbe addirittura l’uscita dell’Italia dalla ricerca scientifica, mentre gli animali dovranno ora essere prelevati dall’esterno, magari con requisiti minimi per il loro benessere.

Per il Senatore Ignazio Marino (PD) l’Italia andrebbe addirittura contro le Nazioni Unite, ovvero, dice il Senatore, ai canoni scientifici universali che urterebbero contro la novella concezione. Anche il Senatore sperimentatore non si lascia sfuggire, sebbene lievemente rivisitato, un altro cavallo di battaglia molto usato dai detrattori delle tematiche animaliste. Per lui, infatti, è inaccettabile l’atteggiamento di chi respinge un farmaco se frutto della sperimentazione in Italia, mentre verrebbe accettato se testato altrove. Questo perché, spiega il Senatore Marino, con l’art. 14 si incentiverà la fuga all’estero dei centri di produzione. Marino ha già fatto i conti: circa diecimila posti di lavoro sarebbero così persi.

Per il Senatore Castro (PdL), le parole di Balduzzi sarebbero deludenti e pure inquietanti. Lui, convinto assertore del Governo Monti, si chiede ora come può definirsi “tecnico” un Governo che abdica al suo ruolo di difesa di fondamentali interessi nazionali nel campo della ricerca scientifica. Per il Senatori D’Ambrosio Lettieri, il Governo associa la posizione a quella degli estensori dell’art. 14, definiti addirittura ipocriti. Povera Brambilla, alla quale i formulatori dell’art. 14 si sono ispirati. Dopo le accuse di volersi fare bella promuovendo l’art. 14, gli arriva ora pure l’offesa di D’Ambrosio Lettieri. Non solo ipocrisia, ma pure grave, oltre che mancanza di buon senso. Il Senatore, comunque, è l’unico che accenna alla procedura di infrazione (per lui una umiliazione “nell’arengo europeo“). Legislazione italiana fuori dall’Unione Europea anche per la Senatrice Bianconi (PdL) per la quale la coerenza riferita dal Governo sarebbe risibile. Ad andare all’estero, secondo la Senatrice, non sarà più la ricerca ma addirittura l’interezza delle ditte farmaceutiche di matrice italiana.

Può realmente così tanto un articolo che secondo alcuni, così come formulato, non sarebbe nemmeno in grado di fare chiudere Green Hill? Può darsi, allora, che l’art. 14 costituirebbe un precedente, una presa di posizione di un paese membro che potrebbe inspirare altri. Un riferimento dal quale non si potrebbe tornare indietro.

I FAVOREVOLI ALLA POSIZIONE DEL GOVERNO
Ovviamente in XIV Commissione non sono mancati i favorevoli alla posizione del Governo. Per la Senatrice Amati (PD) l’art 14 va bene, il Governo è coerente e non si compromette la ricerca in Italia. L’Amati, che è Docente universitario di Istologia, ha poi espresso meglio la sua posizione in un comunicato stampa. “Contrariamente alle tante dichiarazioni che strumentalmente hanno teso ad alimentare la convinzione che questa norma impedirebbe la buona ricerca – ha dichiarato la Senatrice Amati – resterà la possibilità, come dichiara il testo, ‘sia per le ricerche finalizzate alla salute dell’uomo, sia per gli studi relativi alla farmacopea nazionale ed internazionale, di poter lavorare’, con la sperimentazione animale, ‘in base ai principi della direttiva europea, previa autorizzazione del Ministro della Salute, sentito il Consiglio superiore della Sanità“. In effetti è proprio questo che preoccupa della formulazione dell’art. 14, visto che già il passo che dovrebbe vietare allevamenti di cani, ma anche gatti e primati, per la sperimentazione animale, è legato ad altra lettera dello stesso articolo ove viene specificato l’esenzione dal divieto di utilizzo nelle ipotesi richiamate proprio dalla Senatrice Amati che, in quanto Docente di Istologia, parla sicuramente con cognizione di causa.

Anche se con poca convinzione appoggia il Governo Monti, si dichiara favorevole il Senatore Bornacin. Pur non avendo votato la fiducia a Monti, favorevole è altresì il Senatore Filippi (CN:GS-SI-PID-IB-FI).

Né si né no, per la Senatrice Soliani (PD) la quale ha solo riferito del clima di intimidazione che ha minato la libertà di lavoro della Commissione. La discussione è stata poi chiusa dalla Presidente della XIV Commissione Senatrice Boldi che non comprende e non perdona coloro che, all’interno delle aule parlamentari, hanno diffuso informazioni sbagliate e non veritiere. Il riferimento era a chi aveva suddiviso la questione tra chi ama gli animali e chi, invece, è favorevole alla sperimentazione animale.

Comunque, ieri, il Governo ha detto si. La discussione continua con l’esamina degli emendamenti, compresi quelli di Marino e Giovanardi …. . Non subito, come qualcuno ha riferito in merito alla giornata di ieri. Prima ci sono altri 13 articoli della Comunitaria ed un cospicuo numero di emendamenti e subemendamenti.

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