GEAPRESS – Potrebbe ulteriormente slittare l’approvazione dell’art. 14 del ddl 3129 sulla legge comunitaria 2011.

Questa volta a determinare il rinvio non sono le discussioni in merito al contestato emendamento relativo alla sperimentazione animale, ovvero il 14. Il nuovo intoppo è sorto oggi in Commissione XIV (Politiche dell’Unione Europea) sull’art. 25, ovvero quello “giustizia”.

Il Presidente della Commissione Giustizia, Senatore Filippo Berselli (PdL) ha chiesto infatti alla XIV Commissione un ulteriore slittamento del termine ultimo per la presentazione degli emendamenti relativi all’art. 25, inizialmente fissato a mercoledì della settimana prossima.

In pratica la proposta di legge comunitaria verrebbe votata una volta completata la presentazione e successiva discussione degli emendamenti a tutti gli articoli. Le due votazioni (art. 14 e art. 25), non potranno essere disgiunte.

Si dovrà procedere congiuntamente e la data ultima per l’articolo 25, che blocca in tal maniera anche le discussione sul 14, è rinviata al sei giugno. Seguirà poi una discussione unitaria del pacchetto emendativo, così come richiesto anche della Senatrice Marinaro (PD). Probabile pertanto che si possa arrivare a fine giugno, se non addirittura a luglio con la votazione del ddl in Commissione XIV.

Qualsiasi emendamento presentato oggi all’articolo 14 rimane così anch’esso congelato fino al sei giugno. Da rilevare come lo slittamento al sei giugno è stato motivato dall’esigenza di fornire la XIV Commissione della relazione di Commissione Giustizia. A tal proposito, però, la Senatrice Adamo (PD) ha fatto rilevare come manchi ancora la relazione della Commissione Affari Costituzionali.

Una richiesta informale di posticipare al sei giugno la presentazione degli emendamenti all’art. 25 era stata altresì espressa dal gruppo IdV della Commissione Giustizia. Secondo il Senatore Di Giovan Paolo (PD) la scadenza del sei giugno deve essere comunicata alla Commissione Giustizia come inderogabile.

Tutto slitta ancora, dunque. Intanto, in un comunicato diffuso oggi dall’ENPA di Brescia viene ripresa la notizia secondo la quale l’azienda Green Hill, si appresterebbe a far valere quanto in suo potere circa la procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Questo nel caso venisse approvato il divieto, contenuto nell’art. 14, di allevare cani ma anche primati e gatti per fini sperimentali in Italia. Le misure restrittive, infatti, dovevano essere presentate dal Governo Berlusconi entro il nove novembre 2010. Così però non è stato. Da qui il timore di una procedura di infrazione. Stessa preoccupazione era stata espressa dal Ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi. Ad ogni modo il Governo avrebbe accettato la decisione del Parlamento. Salvo poi procedura di infrazione.

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