Senato
GEAPRESS – Sono arrivati come una cascata dirompente gli emendamenti pro-animali volti a bloccare gli effetti nefasti della Direttiva europea 63/2010/CE, meglio nota come Direttiva “vivisezione”. Sono stati presentati ieri pomeriggio ai lavori della XIV Commissione del Senato (Politiche dell’Unione Europea).

A firmarli un cospicuo gruppo di Senatori grillini capitanati dalla Senatrice Taverna, cinque del PD tra i quali le Senatrici Amati e Granaiola, già note per avere firmato alcuni ddl animalisti (vedi articolo GeaPress ) e due Senatori di Sinistra Ecologia e Libertà, tra cui la Senatrice De Petris anch’essa conosciuta per le battaglie in difesa degli animali.

C’è poi l’emendamento del Relatore che riprende quanto formulato una decina di giorni addietro (a dire il vero in maniera poco convincente) in Commissione Igiene e Sanità (vedi articolo GeaPress ) e la proposta di due Senatori PdL che chiedono al Governo di rispettare la farmacopea nazionale e internazionale.

L’intervento più risolutivo è quello della Senatrice Taverna (M5S) la quale, presentando un Ordine del Giorno grillino, ha dichiarato come la Direttiva europea deve considerarsi del tutto inaccettabile, “in quanto fortemente lesiva dei diritti elementari degli animali e, per contro, elaborata a diretto vantaggio delle case farmaceutiche multinazionali che lucrano con i proventi della cosiddetta ricerca scientifica“. Qualora venisse votato l’Ordine del Giorno firmato da una più che nutrita pattuglia di Senatori grillini, il Governo sarebbe obbligato a tenere conto di tre punti:

1) rendere tassativamente obbligatoria, ogniqualvolta sia possibile, la sostituzione della sperimentazione animale con un metodo ed una strategia scientificamente soddisfacente senza uso di animali vivi, secondo il principio della sostituzione, della riduzione e del perfezionamento;

2) confermare il divieto – già vigente da oltre vent’anni nel nostro Paese – di utilizzare animali randagi per la sperimentazione, di cui all’articolo 2, comma 3 della legge 14 agosto 1991, n. 281, e all’articolo 3, commi 2 e 3, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116;

3) intraprendere tutte le azioni possibili presso le sedi europee, allo scopo di ottenere la modifica dell’attuale articolo 2 della direttiva 2010/63/UE, comma 1, nella parte in cui impedisce agli Stati membri di adottare, successivamente al 09 novembre 2010, disposizioni intese ad assicurare una protezione più estesa degli animali che rientrano nell’ambito di applicazione della summenzionata direttiva.

Il terzo punto è quello che ripropone una questione già più volte dibattuta nella scorsa legislatura. La possibilità, cioè, di recepire la Direttiva in forma più restrittiva oltre la data indicata del nove novembre 2010. Termine fissato dalla stessa Direttiva.

Tra gli emendamenti (SCARICA PDF) si segnalano quelli sul divieto di utilizzo di primati, gatti, cani e specie in via di estinzione tranne che non risulti obbligatorio nelle legislazioni o farmacopee nazionali e internazionali. Per gli stessi animali ci sarebbe comunque il divieto di poterli allevare in Italia. Argomenti trattati sono anche quelli degli anticorpi monoclani, gli organismi geneticamente modificati, gli esperimenti senza analgesia e anestesia, le esercitazioni didattiche, regola delle 3R, finanziamenti alla sperimentazione alternativa.

Dunque si vedrà a breve, anche perché i tempi dei lavori del ddl 587, ove è altresì inserito il recepimento della Direttiva “vivisezione”, sono molto stringenti. Il Ddl, infatti, considera tutte le Direttive ove grava una procedura di infrazione. La settimana prossima la Commissione procederà alla declaratoria di ammissibilità e alla votazione degli emendamenti, per chiudere l’esame entro giovedì 27 giugno.

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