GEAPRESS – Speriamo che sia un segnale scaramantico. Nel giorno in cui il Consiglio Regionale della Lombardia ha all’ordine del giorno la convalida dell’elezione del Consigliere Pdl bresciano Vanni Ligasacchi, strenuo difensore delle cacce in deroga, un altro Consigliere dello stesso raggruppamento, Giorgio Puricelli, si fa primo firmatario della proposta di legge anti Green Hill voluta dall’ex Ministro Vittoria Brambilla e dal Presidente Roberto Formigoni. In un certo senso Brescia continua ad essere al centro degli interessi molto criticati della Lombardia, dato che anche Green Hill, come le cacce in deroga diffuse nel bergamasco e soprattutto nel bresciano, insiste da quelle parti.

Un mese preparatore, per la proposta filo Brambilla, ed ora l’approdo ai lavori del Consiglio. L’impostazione, dice la Brambilla, è sostanzialmente identica all’emendamento da lei voluto alla legge comunitaria. Vietare in Italia allevamenti di cani, gatti e primati per la vivisezione. Per quanto riguarda la comunitaria, l’emendamento approvato nei giorni scorsi alla Camera (vedi articolo GeaPress) ha infastidito non poco la lobby di chi , invece, sugli animali vuole continuare a sperimentare (vedi articolo GeaPress). Uno scenario a tinte fosche, quello addebitatole pur di continuare a sperimentare, tutto disoccupazione e crisi finanziaria. Chissà cosa ne penseranno ora, visto che la stessa proposta appare oggi anche nei lavori del Consiglio lombardo.

Speriamo che sia la volta buona, almeno per la Lombardia. Una proposta simile, partorita in casa leghista e riportante come primo firmatario addirittura il Consigliere Renzo Bossi, venne poi sconfessata dal potente Assessore alla Sanità, anch’esso leghista.

Secondo le intenzioni della Brambilla, in un modo o nell’altro Green Hill chiuderà, ma la battaglia contro la vivisezione é ancora lunga: “Sarò davvero soddisfatta solo quando la vivisezione sarà completamente abolita a favore di metodi alternativi che garantiscono una ricerca eticamente sana e certamente più affidabile, nell’interesse del progresso scientifico che tutti vogliamo perseguire. – ha precisato l’on. Brambilla – La vivisezione ha, infatti, già mostrato di essere non solo inattendibile ma spesso anche fuorviante, in quanto il modello sperimentale animale e ovviamente ben diverso da quello dell’uomo. L’approvazione alla Camera delle nostre previsioni la scorsa settimana e la proposta di legge presentata oggi, che potrà essere approvata nel giro di pochissime settimane, rappresentano finalmente un segnale politico forte: la vivisezione oggi viene messa in discussione“.

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