GEAPRESS – Si avvicina la stagione invernale, saremo a breve bombardati da allarmi virus HN – 1,2,3,4,5… a seconda della disponibilità di vaccini o meglio della capacità di produrne nuovi: se poi restano inutilizzati non fa niente, basta che le Regioni ne abbiano fatto buona scorta (pagata).

Non è necessario assumere prodotti violenti a partire dalla sperimentazione,   passando dagli ingredienti, fino ad arrivare all’effetto sul nostro organismo per difenderci dalle aggressioni delle malattie stagionali.
Rafforziamo il nostro sistema immunitario senza crudeltà, senza sangue, con un atto di pace e non di guerra.

Oggi parliamo di echinacea e di uncaria.

LEchinacea, pianta erbacea originaria del Nord America, usata da sempre dagli indiani Dakota contro la tosse,  le malattie infettive e  il morso dei serpenti, è stimolante del sistema immunitario ed è  un antinfiammatorio dalle spiccate proprietà antivirali.
Le radici della  pianta sono utili come prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento.
L’unica controindicazione all’uso dell’echinacea, oltre alla ipersensibilità accertata al prodotto, è l’eritema nodoso; va evitato l’uso anche nei soggetti con patologie autoimmuni. L’echinacea neutralizza gli agenti patogeni
Per la prevenzione delle malattie da raffreddamento la cura va protratta per 40-60 giorni almeno.  Nella cure preventive è preferibile usare la tintura madre.
In California, attualmente, stanno studiando le possibili applicazioni dell’echinacea contro l’AIDS.

L’Uncaria, invece, arriva dal Sud America,  è impiegata da millenni dai curanderos peruviani per rafforzare l’organismo. E’ una vera e propria corazza contro le epidemie.
La corteccia della pianta è utile nelle malattie da raffreddamento, ha attività antinfiammatoria ed immunostimolante; è antivirale, antidolorifica e cicatrizzante.
Si usa sotto forma di estratto secco.
Le controindicazioni? le solite di ogni foglietto illustrativo: gravidanza ed allattamento. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).