GEAPRESS – Stanno affluendo da diverse parti d’Italia. Il tam tam animalista che velocemente scorre nei social network, ha richiamato alla periferia di Pomezia (RM), decine di persone che ora si apprestano a passare la notte in strada.

Nessun cenno, però, del presunto furgone che dovrebbe trasportare gli otto beagle. Secondo il comunicato diffuso ieri sera dal Coordinamento Fermare Green Hill, Freccia 45 e Comitato Montichiari Contro Green Hill (vedi articolo GeaPress), gli otto cagnolini sarebbero dovuti arrivare stamani a Fiumicino, intorno alle 11.00, con un volo in arrivo dal Belgio. Già ieri sera i primi arrivi di animalisti. Stamani, poi, i “controlli” sui furgoni e camion (vedi articolo GeaPress). Almeno fino ad ora, però, nessuna consegna.

Solo intorno alle 20.00 di stasera, l’affluire di alcune macchine dei Carabinieri e la voce circolata in merito ad un furgone scortato lungo la via del Mare aveva creato un po’ di allarme. Prima, invece, la confusione in prossimità dell’uscita degli impiegati del Centro di ricerca. Stante quanto riferito da un funzionario di Polizia, parrebbe che alcune macchine possano essere state danneggiate.

Non sembra, inoltre, che esponenti delle Forze dell’Ordine abbiano usato la voce grossa per fare sloggiare i manifestanti, mentre risulterebbe che abbiano invitato  a premunirsi di autorizzazione.

Secondo le disposizioni in tema di ordine e sicurezza, un assembramento organizzato di persone  in luogo pubblico (valido anche nel caso di pochissime unità), deve infatti essere comunicato alla Questura almeno tre giorni antecedenti la manifestazione. L’Autorità potrebbe così vietare l’iniziativa oppure non opporsi. Solo che a Pomezia nessuno ha organizzato niente. “Non so chi per primo è arrivato qui – riferisce a GeaPress Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo –  Sono a Pomezia a titolo personale come tutti del resto. E’ girata la voce. Un segnale dell’alta sensibilità esistente sull’argomento“.

Ammesso che la spedizione dei beagle venga confermata, non è da escludere che la consegna sia ritardata se non rinviata. A differenza di altre iniziative, quando cioè gli animalisti erano fermi davanti un cordone di Polizia prima dell’imbocco di via Tito Speri, questa volta si è tutti nella via. Forze dell’Ordine e manifestanti.

Certo che il comunicato diffuso ieri sera sembrava proprio presentare, con dovizia di particolari, un evento quantomeno molto probabile. La stessa associazione Freccia 45 è già riuscita, nel recente passato, a diffondere notizie sull’arrivo di animali per la sperimentazione in altre parti d’Italia, risultate poi esatte. Dunque, dicono in coro gli animalisti, da qui non ci muoviamo.

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