GEAPRESS – Erano una cinquantina gli attivisti che hanno risposto all’appello di Animals Freedom che sabato scorso, a Parma, ha manifestato contro la Chiesi Farmaceutici. L’azienda familiare di Parma che, all’inaugurazione del nuovo Centro, è stata elogiata dai due Ministri intervenuti (vedi articolo GeaPress). Nessuno dei due Ministri, ovvero Fazio e Sacconi, però si è preso la briga di ricordare gli animali che saranno costretti nella nuova struttura. Fosse solo per un auspicio futuro. Cose da politici, insomma, farsi vedere convinti che le cose andranno per il meglio. Anzi, diciamo pure, che degli animali che finiranno a Parma, probabilmente, non gliene importava granchè.

Una piramide, quella dei protocolli sul modello animale, che nasce dalla sperimentazione sulle cavie e finisce, prima dell’immissione nel mercato, sulla cavia uomo. Se non applichi il sistema ormai cristallizzato da decenni, non sei scientifico e non puoi sperimentare (senza animali). Se invece, applicando il sistema, ti capita un principio innocuo sulle specie animali utilizzate nei laboratori, ma letale o comunque dannoso sull’uomo, pazienza. 10.000 bambini, ad esempio, malformati con il talidomide, sedativo assunto dalle donne in gravidanza. I vivisettori dicono, nel tentativo di difendersi, che il talidomite, farmaco ormai vecchio, non era stata provato sugli animali in dolce attesa. Non si conoscevano allora, gli effetti teratogeni. Ma si può sperimentare convinti di conoscere tutto e poi ritrovarsi con migliaia di bambini deformati? Può essere questa una giustificazione? Oppure è la dimostrazione che il modello è viziato. Ed ora?

Se il talidomide è storia meno recente, che dire del rofecoxib e del valdecoxib, farmaci antidolorifici della famiglia dei Coxib, introdotti in Italia nel 2000? Le associazioni di consumatori stanno ancora raccogliendo le lamentale per i problemi eventualmente causati da quelli ancora vendibili. I due di cui sopra, invece, sono stati ritirati perchè probabile causa di decine di migliaia di infarti. Eppure erano stati sperimentati sugli animali ed in tempi recenti, anzi recentissimi. Anche in questo caso si credeva di conoscere tutto?

Nessuno di questi farmaci è della Chiesi, ma i protocolli sperimentali, per loro come per altri, non possono che essere gli stessi. Peccato per i due Ministri. Non tutti, sicuramente, la pensano come loro. E sabato si è dimostrato in strada.

Abbiamo cercato di spiegare alla gente presente l’inutilità scientifica della vivisezione – dicono da Animals Freedom – visto che per l’etica, chiunque abbia una coscienza, sa già di per sé che sia sbagliata“.

Sperimentare sull’animale in funzione della medicina umana, dicono gli animalisti, è come giocare alla roulette e, quando esce il numero fortunato, il primo a stupirsene è chi l’ha giocato.

Intanto, la Chiesi c’è e lì rimarrà, finché in molti la penseranno come i due Ministri. Eppure, forse, basterebbe iniziare a sapere che, dentro quegli edifici, vi sono degli animali. Sabato, vi erano manifesti con i beagle condannati a morte, i camici sporchi di sangue, gli striscioni e di volantini distribuiti alle persone. Idee per la tua salute, diceva grosso modo una scritta della Chiesi. Un altro mondo è possibile, recitava un cartello adagiato proprio accanto a quella scritta. Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. Lo diceva Albert Einstein.

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