GEAPRESS – In una intervista pubblicata oggi da AgoraVox in merito alle recenti polemiche sull’approvazione della Direttiva Europea sulla vivisezione, il Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro (PD), che ha votato a favore, offre al pubblico le sue ragioni. Il giornale anticipa una sintesi delle critiche avanzate dalla LAV sul nuovo testo, così come riportate da un comunicato della stessa dell’otto settembre. In opposizione all’oggetto di tali critiche il giornale riporta poi le parole un pò stizzite di De Castro relative alla presunta disinformazione di alcuni organi di stampa. In Italia, secondo lui, abbiamo una legislazione più severa che impedirà la vivisezione dei randagi (ndr: divieto dovuto però alla legge italiana sul randagismo) e per questo i paesi che hanno una legislazione più carente della nostra dovranno adeguarsi ai nuovi standard.

Proprio ieri, nel corso di un’ intervista rilasciata a GeaPress (vedi intervista), l’On.le Sonia Alfano (IDV) che tanto si è battuta contro la nuova norma, aveva rivelato come i lavori della Direttiva fossero stati lasciati sostanzialmente da soli. De Castro, però, va ben oltre e per difendersi dalle accuse mostrategli dal giornale afferma che: “questa Direttiva non è assolutamente un passo indietro ma un miglioramento rispetto al passato. La dimostrazione è che la maggiore organizzazione animalista europea Eurogroup for animals (che raggruppa tutte le associazioni europee, tra cui anche la nostra LAV) si è espressa a favore di questo testo”. Ovviamente il Presidente De Castro sarà lieto ospite di GeaPress se vorrà eventualmente correggere tale grave affermazione che contraddice, tra l’altro, lo stesso comunicato della LAV dell’otto settembre. Lo stesso De Castro però in una integrazione all’articolo successivamente pervenuta ad AgoraVox, nulla rettifica. Abbiamo provato a contattare gli amici della LAV ma la voce della segreteria che coincide avere di sottofondo l’Inno alla Gioia di Beethoven, ovvero l’inno dell’Unione Europea, annuncia che nel fine settimana gli uffici sono chiusi.

Il comunicato di Eurogroup, però, c’è veramente ed è come dice De Castro. La cosa non è da poco, visto che Eurogroup fa lobby parlamentare sebbene non raggruppi tutte le associazioni europee (come dice De Castro) ma solo alcune e tra queste, per l’Italia, solo la LAV. Il comunicato è stato emesso l’otto settembre subito dopo l’approvazione della Direttiva ed è a firma del direttore di Eurogroup Sonja Van Tichelen, molto nota in ambito LAV per aver partecipato, tra l’altro, a numerosi congressi.

La Van Tichelen lo dice fin dalle prime righe. La nuova Direttiva vuole offrire agli animali usati nella ricerca e sperimentazione una maggiore protezione. Eurogroup, a tal proposito, sottolinea come la sola via per garantire un buon livello di benessere è di assicurare che gli Stati Membri mettano ora in atto tutti i meccanismi per attuare e controllare le nuove misure di protezione. Secondo Eurogroup, infatti, il testo ha accolto numerose norme che se attuate in modo corretto, potranno essere essenziali per migliorare il benessere degli animali. Tra gli elementi rilevati anche le autorizzazioni più rigorose. In particolare ogni esperimento dovrà avere una propedeutica valutazione che garantisca il minor numero di animali ed eviti procedure dolorose. La Van Tichelen afferma pertanto che la Direttiva è così inserita nel lungo cammino volto ad alleviare le sofferenze dei circa dodici milioni di animali utilizzati nella ricerca europea, sebbene spetterà agli Stati Membri recepirla pienamente.

Questa non è la fine ma l’inizio di un processo” dice la Van Tichelen. Gli Stati membri dovranno ora lavorare affinchè questa nuova legge diventi la forza trainante per ridurre ed ove possibile eliminare i test sugli animali. “Noi ci auguriamo che la decisione di oggi (ndr: 8 settembre) rappresenti la prima tappa verso un cambiamento di mentalità”.

Per cui gli animalisti si sono sbagliati. Viva De Castro ed abbasso Sonia Alfano!

Ancorché questa chiamata in ballo della LAV avviene ad opera di altro organo di informazione e nei giorni di chiusura degli Uffici di via Piave (sede LAV) riportiamo strettamente per dovere di cronaca ed attendiamo la gradita replica o comunicato della stessa in merito alle recenti polemiche. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).