GEAPRESS – Sono stati rilasciati un paio di ore addietro, quattro attivisti di Anti Dierproeven Coalitie (Coalizione Contro la Vivisezione) che ieri hanno annunciato di avere liberato sei beagle da un allevamento destinato alla sperimentazione animale (vedi articolo GeaPress). Gli attivisti animalisti, quattro olandesi ed un belga, dopo l’azione di liberazione si erano andati a denunciare alla polizia.

Mistero, invece, sul luogo dove sono tenuti i cani i quali sono, ovviamente, di proprietà dell’allevamento in questione. Nessuna notizia, invece, sul quinto componente il quale, stante le informazioni circolate ieri, era stato anch’esso arrestato.

Con una semplicità quasi sconfortante, gli animalisti hanno dichiarato alla stampa di avere premeditato l’azione di liberazione. Viceversa, significava per loro nascondersi innanzi al problema della sperimentazione animale.

Oggi, invece, hanno riferito del pensiero che li ha ispirati. Salvare i cani, ha rappresentato un’azione di disobbedienza civile. Una disobbedienza che deve essere intenzionale e non violenta ma che di fatto infrange la legge. Il tutto, ha riferito il gruppo, non per un interesse personale, bensì per aiutare gli esseri viventi in difficoltà. Secondo gli animalisti anche il Mahatma Gandhi e Martin Luther King hanno usato analoga forma di protesta. Per gli attivisti le vite di quei cani sarebbero state distrutte dai devastanti test.

I cinque erano stati arrestati subito dopo essersi presentati alla Polizia. Scontato che la proprietà dell’allevamento difficilmente potrà condividere il loro pensiero e per i cinque si prospetta ora l’inevitabile iter giudiziario.

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