GEAPRESS – Lo fa la stessa giornalista nel blog di Panorama difendendo, ovviamente, le sue ragioni. Oggetto della discussione è l’ormai noto articolo pubblicato da Panorama, la cui titolazione (oltre che il contenuto) ha scatenato (come riporta Panorama) un’ondata di reazioni. La titolazione “O la Cavia o la Vita”, già la dice tutta sul tenore del pezzo al quale, in molti, avevano criticamente risposto. Il Partito Animalista Europeo, aveva addirittura diffidato il settimanale allegando, nel suo comunicato, una lunga serie di dichiarazioni di scienziati contro la sperimentazione animale (vedi articolo GeaPress).

Panorama, però, non ci sta e nell’articolo che la stessa giornalista pubblica nel blog del settimanale, riferisce di avere parlato con chi fa ricerca sui farmaci, ovvero scienziati di valore ai quali si chiedono nuove cure. Tra questi, evidentemente, il noto prof. Silvio Garattini. Gli “scienziati di valore” avrebbero così risposto all’unisono. Nulla viene detto, però, sul criterio scelto per individuare gli scienziati di valore. Anzi, rispondendo ad una goccia “dell’ondata di reazioni” piovuta su Panorama, la giornalista riprende un passo del prof. Umberto Veronesi. Noto per le sue posizioni in difesa degli animali (oltre che ad essere anche lui uno scienziato di valore), c’era da aspettarsi che Panorama l’avesse almeno intervistato. Meglio tardi che mai. Ed invece no. Panorama fa un copia incolla dal blog di Veronesi. Trattasi di un passo che non esclude la sperimentazione animale.

Una risposta che non placherà di certo le polemiche, anche perché la giornalista accenna poi all’entrata “nell’era dello struzzo”. Evitiamo di guardare la realtà, insomma, come chi crede (dice sempre Panorama) che una coscia di pollo cresca nel polistirolo (sic!). Forse, però, c’è chi la carne non la mangia, come Veronesi, appunto.

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