GEAPRESS – Natale a Montichiari, nel presidio anti Green Hill. Tre tende, ormai fisse, e la notizia che il presidio è stato comunicato alla Questura, almeno fino al primo gennaio (l’ultima nota alla Questura, era valida fino al 23 dicembre). A comunicare ancora una volta il rinnovo del presidio è stata l’On.le Michela Brambilla.

Si va avanti dunque, sensibilizzando con volantinaggi al mercato settimanale di Montichiari e, prima della chiusura natalizia, innanzi le scuole superiori. La cittadina del bresciano ascolta, ma rimane chiusa. E’ un piccolo centro, non ci vuole molto a conoscersi tutti. Anche per i lenzuoli anti Green Hill, non è facile convincere le persone ad esporli. Ma loro, i volontari del presidio anti Green Hill, continuano nella loro iniziativa.

Il rischio, però, è che si formino vari poli scollegati fra loro. Senza una strategia comune. Alcuni sanno, altri no, della proposta avanzata dal Presidente della Regione Lombardia Formigoni, di predisporre un testo di legge regionale che impedisca con certezza a Green Hill di continuare la sua attività. La decisione di Formigoni è nata dopo un incontro avuto agli inizi della settimana scorsa, con l’On.le Brambilla. “Ritengo che l’attività svolta dalla Green Hill offenda il sentimento dei milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati“, aveva dichiarato il Presidente Formigoni. Ma, in fondo, chi comanda in Lombardia? La politica o i burocrati?

Perché l’ASL ha, infine, precisato che vi erano state delle violazioni commesse da Green Hill, solo dopo polemiche e, forse, qualche gaffe del Sindaco di Montichiari che aveva più volte chiamato in ballo l’Azienda sanitaria sul fatto che a Green Hill fosse tutto a posto? Pochi giorni dopo le precisazioni dell’ASL, la denuncia dell’OIPA. La conta dei cani che dovrebbero essere presenti a Montichiari, difetta di 454 animali. Abbiamo avuto modo di vedere le registrazioni dell’ASL in anagrafe (vedi articolo GeaPress) e le annotazioni dei cani di Green Hill si bloccano improvvisamente al 3 agosto.

Intanto, il 23 dicembre, il Coordinamento Fermare Green Hill, ha rinnovato la protesta proprio innanzi la sede della Regione Lombardia. L’analisi del Coordinamento, però, è che si sia venuto a creare un punto di stallo. Tensione alta, ma situazione bloccata. Il Sindaco Zanola, ha dichiarato di essere ben disposta a chiudere Green Hill, ovvero se dall’alto glielo ordinano. Ogni volta che si scoperchia qualcosa, cala un asfissiante fato superiore che ricopre tutto livellando un nuovo substrato dove prima o poi ripartirà la polemica. C’è la questione dei registri, dei cani non microchippati, poi la conta dei cani, ma sembra quasi che in terra di Montichiari non si muova foglia che qualcuno non voglia. Chi è questo qualcuno? Tutti e nessuno, almeno tra quelli che avrebbero il potere di intervenire. Nessuno vuole prendere l’iniziativa.

 Green Hill è lì, tra le verdi colline di Montichiari. Sembra quasi un mondo incantato. Una periferia residenziale di una città americana, come la Marshall di Green Hill. Casette ordinate e giardini ben rasati raggiungibili dopo tanti piccoli continui dislivelli. Per ora non si sale ma neanche si scende. E’ Natale e tutto si ovatta. Poi, però, il mondo riprende a muoversi. 

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