GEAPRESS – Circa 10.000 presenze professionali, ovvero medici e farmacisti, in due giorni PharmExpo, il salone dell’Industria farmaceutica tenutosi sabato e domenica presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Poi gli espositori, poco più di 200. Tra questi noti nomi criticati in casa animalista, come la Bayer, la Glaxo e la Novartis.

Fuori, però, c’erano 40 animalisti, provenienti anche da altre regioni d’Italia. In poche ore hanno distribuito oltre 1000 volantini che motivavano il no alla vivisezione. Materiale informativo fornito dalla Leal (Lega Antivivisezionista), ed Equivita (Comitato Scientifico Antivivisezionista). C’era stato, poi, il supporto del dott. Stefano Cagno, una delle presenza più attive tra i medici che in Italia sono schierati contro la vivisezione.

Tra gli argomenti più battuti a supporto delle tesi antivivisezioniste, le elevate percentuali di farmaci che non superano i test finali sui volontari umani. Problematiche che nei test preclinici sugli animali non sono state evidenziate.

Megafoni, striscioni e cartelli di protesta oltre ai tanti volantini che sabato scorso sono così pervenuti non solo alla gente comune che si recava all’esposizione , ma anche a farmacisti, informatori scientifici e medici. Il tutto, dicono gli organizzatori del presidio animalista, perchè un vero cambiamento non può che partire dalla coscienza e buona volontà dei singoli e dalla libera informazione.

Dentro, a visitare l’esposizione presso la Mostra d’Oltremare (posseduta a maggioranza dal Comune di Napoli), si sono invece recati gli Assessori comunali Pina Tomasielli (sport, politiche giovanili, politiche familiari e pari opportunità) e Marco Esposito (lavoro, sviluppo, attività produttive e commercio), il Presidente alla Provincia di Napoli Luigi Cesaro e l’Assessore ai trasporti e alle attività produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella.

Forse, però, era più logico aspettarsi una presenza politica che presentasse un minimo di tecnicità, come gli Assessori alla Sanità dei vari Enti locali. Ed invece, tra attività produttive, politiche giovanili e commercio, è apparso quanto di più afferente al rilancio produttivo di Napoli. Tema, questo, che si intendeva anche nei comunicati degli organizzatori della manifestazione.

Il tutto, poi, a due passi dallo sgangherato zoo cittadino il quale, tra strani comunicati dei Verdi locali e sibilline dichiarazioni del Sindaco De Magistris, sembra anch’esso predisporsi in maniera non positiva per chi non ha voce per ribellarsi.

Gli animalisti, intanto, ringraziano e promettono che l’anno prossimo saranno ancora di più contro una pratica, quale la vivisezione, non solo anacronistica, ma anche abusata per fini carrieristici ed economici.

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