GEAPRESS – Sono tutti e nove sotto la pioggia, a partire da stamani (vedi foto di copertina). Il Comune ha interdetto l’uso del suo porticato.
Adriana, Benedetta, Monica, Goni, Elisabetta, Eleonora, Simone, Marco e Giorgio, e poi c’è Nikita, cagnolone che da loro conforto (vedi foto in gallery). Si sono conosciuti tutti a Montichiari. Provengono da Pisa, Milano, Roma, Genova, Desenzano (BS) e Leno (BS). Ognuno di loro ha famiglia e lavoro, ma per ora sono lì, nella piazza antistante il Municipio di Montichiari, e ci rimarranno digiunando. Questo finché non arriveranno risposte concrete sulla chiusura di Green Hill, non solo dal Sindaco, ma anche dalle autorità governative centrali.
Chi ha il potere di chiudere Green Hill, lo faccia” – dicono all’unisono i nove. Già da oggi a loro dovrebbero aggiungersi i tanti “stiamo arrivando”, comunicati fino a stamani per telefono.

Tutto tranquillo – dice Eleonora a GeaPress – anzi vorremmo che si sapesse che non ci sono stati problemi con le Forze dell’Ordine. Da stamani, però, siamo senza riparo. E’ stato transennato il porticato del Comune. Noi siamo qui – aggiunge Eleonora – e ci vorremmo definire come dei semplici cani sciolti“.

Alcuni di loro, in realtà, avevano iniziato lo sciopero della fame dalla mezzanotte del giorno prima ed inizialmente si erano sistemati sotto il porticato con il sacco a pelo. Poi, però, qualcuno ha detto loro che non erano consentiti bivacchi. Pazienza. Si sono dovuti spostare mentre la temperatura iniziava a calare verso lo zero. A questo punto la solidarietà delle persone. Chi ha portato bevande calde, altri delle coperte. Tutti assieme a resistere per i cani di Green Hill. Alle cinque si è alzato il vento ed è stato ancora peggio. Un freddo tremendo, dicono i nove che stanno digiunando. Poi, anche dall’angolo sotto il porticato, sono dovuti andare via. E’ stato tutto transennato intorno alle 9.00 di stamani. Sotto la pioggia, dunque. Digiunando.

Tra le tante telefonate è arrivata anche quella dell’On.le Brambilla. Ha manifestato il suo sostegno ed era altresì sicura della partecipazione di altre persone. La Brambilla, comunque, era stata a Montichiari ieri mattina nel corso della manifestazione indetta dal Comitato Montichiari Contro Green Hill. Dovevano consegnare al Sindaco le 17.000 firme raccolte per la chiusura di Green Hill. In piazza tante croci e cartelli. Tra questi uno in particolare: Zanola, manca solo la tua firma. La Brambilla è poi dovuta intervenire innanzi lo stesso Comune. Sembra, infatti, che di ricevere quelle firme non vi fosse molta intenzione. Infine, però, si è riusciti a consegnarle. Dal Comitato Montichiari Contro Green Hill, ringraziano tutti e ricordano cosa c’era scritto nella lettera di accompagnamento inviata alla Zanola. “Non lasci cadere nel vuoto la nostra richiesta“, dicono al Comitato che invita il Sindaco a chiudere subito e senza condizioni l’allevamento di cani beagle per la vivisezione.

Poi alle 14.00, di fronte l’ASL Veterinaria.

Devono dare una risposta decisa su quei registri – dice Lorenzo del Coordinamento Fermare Green Hill a GeaPress – Sappiamo come si compilano i registri di carico e scarico di una struttura dove si tengono cani. I fogli li abbiamo portati in piazza – aggiunge Lorenzo -. Se in qualsiasi altra parte d’Italia vi fossero state delle irregolarità come quelle di cui si è detto per Green Hill, qualsiasi allevamento sarebbe già stato chiuso“.

Al presidio presso l’ASL partecipa anche l’eurodeputato Andrea Zanoni, che richiama i presunti maltrattamenti denunciati da Striscia la Notizia e le inadempienze amministrative, per un suo intervento a Bruxelles.

Uffici dell’ASL veterinaria al centro della polemica, anche a seguito delle indiscrezioni circolate in questi giorni sulle presunte irregolarità relative alla registrazione dei cani di Green Hill. Addirittura alcuni dei documenti dell’ASL sono stati inviati dal Comune in risposta alle mail di protesta degli animalisti. Il tutto per giustificare la mancata firma del Sindaco dopo che è arrivata l’istanza di chiusura per l’allevamento.

Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, proprio in queste ore sarebbe stata inviata alla Procura della Repubblica di Brescia una corposa documentazione che aggiunge nuovi elementi di valutazione proprio sui continui (o almeno così si è detto) controlli dell’ASL. Controlli che però potrebbero non trovare puntuale riscontro proprio nella documentazione posta sotto sequestro durante la perquisizione del trenta settembre scorso. Documentazione che lo stesso Comandante della Municipale di Brescia, organo di Polizia Giudiziaria nel procedimento contro Green Hill, avrebbe riservato alle Guardie OIPA (ovvero l’altro organo di P.G., nel procedimento intentato dalla Procura) per la loro analisi. Se questo venisse confermato, sarebbe smentita la tesi sostenuta in conferenza stampa dal Sindaco Zanola, ovvero che ci sarebbe un verbale dello stesso Comandante che asserisce la regolarità di quanto rinvenuto.

Di sicuro nel documento dell’ASL inviato ora dal Comune a chi protesta (risposta a firma del Sindaco e riportante la data del 28 novembre scorso) si fa cenno al periodo verificato, che risulta compreso dal primo agosto fino al sette ottobre 2011. L’inchiesta, però, riguarderebbe l’analisi dei documenti disponibili al momento della perquisizione, ovvero a partire dal gennaio 2011.
Deciderà il Magistrato. Intanto, ad essere decisi sono sicuramente i nove “cani sciolti” sotto la pioggia. Così si sono voluti definire confermando fino a stamani il loro intento ad andare avanti. Siamo sicuri che i “tanti stiamo arrivando” a loro comunicati via telefono da tutta la penisola, a breve saranno con loro. Di mezzo c’è il futuro dei cani di Green Hill.

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