GEAPRESS – Green Hill non avrebbe ancora adempiuto alla separazione della struttura di allevamento da quella fornitrice di cavie (sic!). Per questo, lo scorso due dicembre, il Comune di Montichiari ha indicato in 120 giorni il tempo di adeguamento che, in caso di inadempienza, potrebbe comportare la revoca dell’Autorizzazione. Così si legge in un comunicato di precisazioni diffuso dall’ASL di Brescia, la quale aggiunge che già nel recente passato Green Hill ha avuto sospesa la licenza. Stante così le cose viene però qualche dubbio su come lo stabilimento di Montichiari possa aver lavorato dal momento in cui il Ddl 116 che norma il settore, è stato varato già nel 1992.

Vi sarebbero, poi, condotte in alcuni casi sanzionate ed in parte oggetto di risoluzione. Tra gli aspetti di rilievo la mancata registrazione in anagrafe canina di 160 cani deceduti, ed i quattro controlli del 2011. Tre di questi avvenuti nei primi quattro mesi dell’anno, e uno ad ottobre. Il 17 gennaio, in particolare, sarebbe stata riscontrata la violazione del corretto inserimento dei cani in anagrafe canina regionale.

Nessun problema sulla salute degli animali. Confermata, invece, l’indiscrezione già diffusa da GeaPress, ovvero il riscontro, previo controllo della documentazione e senza violazioni, dell’avvenuto inserimento dei dati in anagrafe canina nel periodo compreso tra l’agosto ed i primi giorni di ottobre di quest’anno. In particolare l’ASL mette in evidenza un periodo ancor più ristretto, compreso tra il 5 agosto ed il 30 settembre. Proprio in quest’ultima data, però, è avvenuta la perquisizione disposta dalla Procura di Brescia che avrebbe comportato il sequestro della documentazione relativa al periodo compreso tra il gennaio e il settembre 2011. Un periodo ben più ampio, dunque. La documentazione, poi, sarebbe stata destinata dallo stesso Comandante della Polizia Municipale di Montichiari, per opportuna analisi, all’esame delle Guardie dell’OIPA. Sia il Comandante che le Guardie dell’OIPA, sono organo di Polizia Giudiziaria nel procedimento penale in corso. In base a notizie circolate, sarebbe proprio quest’ampio periodo quello relativo alle presunte irregolarità che potrebbero nel caso pregiudicare l’autorizzazione. Un fatto aggiunto, oltre quello della mancata distinzione tra struttura fornitrice di cavie e allevamento.

Ad ogni modo l’ASL di Brescia sottolinea come in data 18.04.2011 è avvenuto il ritiro della documentazione relativa all’adeguamento dell’anagrafe canina regionale nonché verifica delle procedure relative alla registrazione di nuovi soggetti senza che fossero state riscontrate violazioni.

Si vedrà cosa farà il Comune che intanto, ieri, ha sistemato nella piazza le lucette natalizie e un albero di natale. Distanti pochi metri dai portici transennati, i sette manifestanti anti Green Hill, continuano intanto lo sciopero della fame.

Alle 21.00, poi, la visita dell’On.le Michela Brambilla. Ha portato lei l’autorizzazione del Questore. Fino al 13 dicembre il presidio è autorizzato.

Poco dopo avere appreso dell’autorizzazione abbiamo visto arrivare le tende, già montate – dice stamani Eleonora, una delle manifestanti, a GeaPress – non sappiamo neanche chi è il benefattore, ma stanotte ci sono servite. La temperatura è scesa di due gradi sotto lo zero e per ora ci preoccupa più il freddo che non la fame“.

Poi la vicinanza della Brambilla.
E’ stato un momento molto bello – spiega Eleonora – si è informata come ci sentivamo, se avevamo indumenti a sufficienza, è riuscita a trasmetterci molto calore. Al di là delle polemiche che ci sono quando si è in politica – aggiunge Eleonora – posso assicurare che è una persona molto sensibile e che lei quei cani li vuole veramente liberi“.

Poi un via vai continuo di persone. Ci sono i volontari del Coordinamento Fermare Green Hill, che ieri, con un comunicato, hanno espresso la solidarietà ai sette. Poi i nuovi arrivi. Dalla Toscana, dalla Liguria, ma in queste ore sono attesi da ogni parte d’Italia. Impossibile dire di tutti quelli che vanno e vengono. Ai sette si dovrebbero a breve ricongiungere Goni da Milano e Simone da Roma che avevano dovuto lasciare il presidio per problemi sopraggiunti. Poi, dopo la mezzanotte, con la temperatura in picchiata, sono arrivati alcuni ragazzi di Montichiari con un pentolone di tè caldo.

Si, ci sono le lucette natalizie del Comune – dice Eleonora, scherzandoci un poco – intanto noi siamo qua e ci resteremo. Ci sentiamo vicini a molte persone, poi quelle tende portate da chissà chi. Sembra quasi che ogni desiderio subiti si realizzi, ma ci manca il desiderio più grande, ovvero la definitiva chiusura di Green Hill. Mi raccomando i lenzuoli” aggiunge Eleonora.

L’idea è di Annamaria Noventa, arrivata da Trieste sia alle manifestazioni contro Green Hill che in supporto degli scioperanti. Già in molti balconi sventola il “Chiudere Green Hill”, come quello della foto, uno dei primi, proprio dalla finestra di casa della signora Annamaria. Stanno comparendo un po’ ovunque. Da Catania a Sassari, poi Caserta, Napoli, Roma, Ascoli, Pisa, Arezzo, Bologna, Piacenza, Padova, Vicenza, Udine, e poi anche Genova, Savona, Vercelli, Novara, Milano ed ovviamente Brescia. Sarebbe bello anche dal Comune di Montichiari, assieme alle lucette e l’alberello….

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